Tagli alla Santa Teresa, lunedì in nuovo “piano”

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BRINDISI- I tagli restano, ma con un criterio variabile in relazione ai settori. La provincia di Brindisi rimodulerà il piano industriale della Santa Teresa, indicando alla società in che modo ridurre l’orario lavorativo e quindi gli stipendi. La mannaia non colpirà indistintamente e allo stesso modo tutti i dipendenti, come previsto finora: dunque non ci sarà un taglio orizzontale del 25%, bensì si procederà cercando di salvaguardare, per quanto possibile, l’efficienza di servizi fondamentali per la collettività. Questa la novità emersa dall’incontro tra il sindacato dei Cobas e il commissario della provincia, Cesare Castelli. In mattinata, un presidio di lavoratori ha manifestato nuovamente contro i tagli imposti dal governo, che mettono a rischio il futuro di centinaia di famiglie.

Il nuovo impianto verrà presentato lunedì: intanto il commissario prefettizio ha rinviato l’approvazione del bilancio di previsione della provincia e ha contattato l’assessore regionale al lavoro Leo Caroli, per cercare di ottenere un sostegno economico per le principali attività della Santa Teresa.

Sarà inoltre importante monitorare il percorso istituzionale sul destino delle province, che il governo Letta ha avviato in seguito alla sentenza della consulta, con l’obiettivo di abolirle attraverso una legge costituzionale.