Rapinarono un supermercato e una gioielleria: 4 arresti a Copertino

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COPERTINO- I Carabinieri della Tenenza di Copertino, coadiuvati da militari della Compagnia di Gallipoli, hanno oggi tratto in arresto quattro soggetti in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari Dott.ssa Annalisa De Benedictis. I quattro soggetti arrestati, CALABRESE Gianluca, FRISENDA Andrea Riccardo, SUPPRESSA Cosimo Salvatore e D’ADAMO Mirko rispettivamente di 26 anni i primi due, 25 i secondi, sono tutti originari di Copertino ed ivi residenti. I Carabinieri li hanno rintracciati proprio all’interno delle loro abitazioni. L’ordinanza si riferisce ad una rapina consumata il 9 gennaio 2013 ad un Supermercato di Copertino e ad un’altra del 5 febbraio successivo ad una gioielleria della medesima città. In entrambi i casi, armati di pistola, i malviventi avevano minacciato i titolari dei due esercizi obbligandoli a consegnare l’incasso, nel primo caso, numerosi gioielli, nel secondo. I proventi delle due rapine erano stati quantificati in oltre 50.000 euro.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Tenenza di Copertino hanno permesso di stabilire, anche mediante l’analisi del sistema di videosorveglianza della gioielleria, nonché dei tabulati telefonici dei soggetti, la loro sicura presenza sia nei pressi del supermercato che della gioielleria nei giorni ed orari delle rapine. Inoltre, durante le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei quattro soggetti, sono stati rinvenuti sia gli indumenti indossati durante i due atti criminosi che una federa identica a quella impiegata per incappucciare il titolare della gioielleria durante la rapina. In realtà, i quattro rapinatori erano già stati arrestati nel maggio scorso per i medesimi fatti criminosi.

A causa, però, di un vizio di forma, il Tribunale del Riesame ne aveva ordinato, pochi giorni dopo, la scarcerazione. I militari di Copertino, dunque, avevano proceduto a ricercare nuovi elementi indiziari a carico dei quattro soggetti tali da confermare, esaltare e rendere ancora più solido l’impianto accusatorio. Proprio grazie alle meticolose indagini e quindi alle nuove evidenze a carico trovate (tra cui la federa prima citata), si è potuto nuovamente richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari l’emanazione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, questa notte puntualmente eseguite. Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Lecce.