Niente fogna, niente Imu: D’Alema dà ragione a Ferrarese

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BRINDISI- “Un plauso al Presidente Massimo Ferrarese per la sua idea di abolire l’IMU nelle località non servite da acqua e fogna. Detta idea è la logica risposta ad una esigenza molto sentita in paesi civili in cui vige lo stato di diritto: le tasse vanno commisurate in proporzione alla ricchezza ed alla qualità dei servizi; chi più ha più paga, chi riceve più servizi paga di più, e l’immobile che vale di pù paga di più.  A dichiararlo, alla faccia dell’appartenenza politica, è l’ex presidente del consiglio comunale di Francavilla Franco D’alema, pidiellino ma  pronto ad appoggiare la proposta lanciata dal leader di Noi Centro.

“Niente acqua e niente fogna – aveva dichiarato Ferrarese – niente pagamento dell’Imu da parte dei residenti di aree trascurate dallo stato”. Una proposta che è piaciuta  a tanti, soprattutto agli esponenti centristi. Ma che per una volta, ha incontrato anche il plauso incondizionato di un esponente della parte più avversa all’ex presidente della provincia. Il dubbio, piuttosto, è che D’Alema abbia voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa proprio nei confronti di qualche “collega di partito” che, nella scorsa amministrazione, aveva intralciato il lavoro dell’allora presidente dell’assise. “Non sempre – precisa il medico -, a concetti semplici da capire seguono atti conseguenziali da parte di chi amministra. Ne sanno qualcosa i residenti nel Quartiere Musicisti di Francavilla Fontana proprietari di immobili ricadenti nell’area classificata a rischio idrogeologico molto elevato R4.

Su detti immobili grava il vincolo di inedificabilità che impedisce la costruzione del primo piano sui lastrici solari e la ricostruzione dopo demolizione; questi immobili pagano l’IMU al pari di quelli liberi da vincoli benchè il loro valore commerciale sia pressochè nullo. Durante il mio mandato di consigliere comunale – ed ecco che arriva l’attacco – ho avanzato più volte la proposta di ridurre ( l’IMU per gli immobili gravati dal vincolo R4, ma una classe politica cinica e culturalmente inadeguata non ha inteso recepire il mio suggerimento. Non solo: respingendo la discussione di una mozione da me presentata ha impedito che il Consiglio comunale si occupasse dell’argomento”.

Nel clima infuocato da campagna elettorale estiva che si respira a Francavilla, facile pensare che l’uscita di D’Alema possa presagire un clamoroso passaggio tra le fila dell’area centrista. Ma è lo stesso azzurro a smentire.

“Sono e resto del Pdl – ha dichiarato D’Alema – ma ciò non vuol dire che debba per forza restare in silenzio”. Anche se si, come nel caso di D’Alema, ha una casa di proprietà nello stesso quartiere.

“Non è certo per questo che parlo. Piuttosto, bisognerebbe capire perché altri, chiosa D’Alema, in questi anni, non lo hanno fatto”.