Tap anima il Consiglio Provinciale. Gabellone: “Vigiliamo”

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LECCE- Il consiglio provinciale si apre con l’interrogazione sul gasdotto tap. Gabellone tranquillizza: “Siamo vigili, prima gli interessi del territorio”, ma i comitati no tap non nascondono la delusione.

Antonio Gabellone cerca di sgomberare il campo dalle accuse di atteggiamento equivoco e poco attento che la provincia di Lecce avrebbe adottato in merito alla vicenda del gasdotto tap. Lo fa rispondendo all’interrogazione presentata dal consigliere Mario Pendinelli e con la quale sono stati aperti i lavori dell’assise provinciale.

“La nostra posizione politica è di attenzione alle esigenze del governo che ritiene l’opera indispensabile- dice Gabellone– ma non ignoriamo neppure le posizioni dei portatori di interessi”. Sull’immobilità degli uffici, che già nel 2011 avevano ricevuto gli incartamenti relativi al gasdotto che dovrebbe approdare a san foca, si è precisato che si è atteso che il progetto diventasse non più aleatorio ma reale, com’è avvenuto da fine giugno, quando tap ha incassato la fornitura di gas dal consorzio dell’Azerbaijan che gestisce i pozzi di Shah Deniz. Ora, si andrà avanti con le audizioni in commissione ambiente, in seno alla quale palazzo dei celestini si sta facendo coadiuvare dal docente universitario albero basset. Dopo l’ascolto dei manager tap e dei comitati dissidenti, è Slittata più volte, però, la convocazione dei sindaci di Melendugno e Vernole, tanto da scatenare la delusione del comitato no tap, che parla di comportamento grottesco della provincia.

Andremo avanti per la nostra strada- dice Gabellone- e cercheremo di coinvolgere tutti, per decidere insieme su un’opera su  cui non ci sono preconcetti, ma per la quale non si può anteporre il ritorno o il ristoro economico alle ambizioni delle comunità locali”.