Boncuri, sarà sgomberata l’ex falegnameria della vergogna

Masseria Boncuri

NARDO’- Forse anche con un po’ di ritardo, visto che la stagione delle angurie è iniziata da oltre un mese, ma a Boncuri qualcosa, nei prossimi giorni, stando agli impegni assunti in prefettura, dovrebbe cambiare. A partire dallo sgombero della ex falegnameria della vergogna, il vecchio stabile fatiscente convertito in dormitorio improvvisato per i migranti lavoratori e in luogo di prostituzione di giovanissime.

Si mira, dunque, d’intesa anche con il privato proprietario dell’immobile, a evacuare l’intero stabile. Nelle prossime ore, saranno i servizi sanitari della asl ad effettuare un sopralluogo nella zona, propedeutico proprio ad accertarne lo stato di invivibilità. Era stata la Cgil, qualche giorno fa, a rigirare il dito nella piaga e a puntare l’indice, di nuovo, su annunci e proclami di provvedimenti non ancora concretizzati.

Nel frattempo, sono arrivate anche le occupazioni abusive da parte di alcuni proprietari di terreni. Con masseria Boncuri rimasta chiusa, però, l’alternativa dovrà essere attivata. E subito. Per questo, nelle previsioni, i migranti, in tutto quest’anno circa 200, secondo quanto riportato dalla polizia municipale neretina, dovrebbero essere contestualmente trasferiti in  un’area di accoglienza allestita dal comune in località Scianne, con 14 tende per 70 posti letto, brandine, materassi nuovi, dice i bagni chimici, docce, acqua, illuminazione, area parcheggio e vigilanza. I prossimi giorni dovranno essere quelli decisivi per il cambio di passo.

Dai prossimi giorni, inoltre, sarà attivo anche il presidio sanitari, con un’auto medicalizzata presente sul posto tre ore al giorno e un servizio a rete, tra poliambulatori e guardie mediche, attivo, comunque, h24. Al di là dell’accoglienza, rimane il nodo legato alla  presenza dei caporali, che a detta del sindacato continuano ad esserci. Anche per questo saranno rafforzati i controlli delle forze dell’ordine.