Accorpamento tribunali, due opzioni in campo. L’appello di Fatano: “Fate presto”

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LECCE- C’è poco tempo: entro il 13 settembre il lavoro di 7 tribunali sarà riversato su Lecce. L’accorpamento voluto dalla riforma, cosiddetta del fare, dettata dalla spending review, rischia di ingolfare la giustizia. Tra gli avvocati c’è chi la vede nera e teme la paralisi, per strutture inadeguate e mancanza di personale. I magistrati provano a riorganizzare il lavoro in modo da fare fronte all’aumento imminente di udienze.

Ora che la tanto anelata Cittadella della Giustizia sembra una chimera per mancanza di fondi (anche se si spera in un progetto finanziato da privati), si cerca una soluzione immediata, per avere nel più breve tempo possibile una sede che possa tamponare l’emergenza. In questi giorni si è aperto il dibattito su due possibilità: un immobile di proprietà del comune o Palazzo delle Poste

Il Comune di Lecce spinge sulla soluzione del Convento degli Agostiniani, perché è un immobile già appartenente all’ente e permetterebbe il risparmio del 40 per cento di canone di locazione dovuto nel caso si scegliesse di optare per un immobile privato (il 60 % del canone è in capo al ministero). Ma questa, pur essendo una soluzione condivisa anche da Antonio Rotundo del Pd, rischia di essere impraticabile per via della destinazione dell’immobile, destinatario di fondi regionali: non sarà facile mettere d’accordo tutti i soggetti in campo per mutare da centro studi giuridici in tribunale. Lo ammette lo stesso consigliere con delega alla Giustizia, Daniele Montinaro, che aggiunge due altri problemi che rendono difficile la soluzione: l’immobile ha poco spazio e non sono stati ancora ultimati i lavori di restauro. Dal Comune di lecce oinsistono: non ci sono i soldi per pagare la parte spettante di una eventuale locazione.

Il presidente dell’Ordine degli avvocati, Raffaele Fatano, chiede alle istituzioni di fare in fretta e spiega che non ci sono preclusioni, l’importante è che l’immobile sia strutturalmente adeguato e possibilmente vicino ai tribunali che già sono funzionanti.

Per Valentino Latorre, segretario cittadino del Movimento regione Salento- Mir, il Palazzo delle Poste resta la soluzione più plausibile per una serie di motivi: la struttura è abbastanza grande e attrezzata da poter ospitare il lavoro di 7 tribunali, oltretutto aprire un tribunale in quella zona consentirebbe la riqualificazione della parte retrostante del castello leccese e darebbe ossigeno al commercio della zona.