Santa Teresa a rischio, domani ancora protesta

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BRINDISI- Torneranno in piazza domani i lavoratori della Santa Teresa contro i tagli previsti dal Commissario Prefettizio Cesare Castelli nei confronti della società pubblica a intero capitale della Provincia di Brindisi : in nome della spending review si risparmieranno 700.000 euro nel 2013 e 2.000.000 nel il 2014.
La protesta, sostenuta pienamente dai Cobas, prenderà forma durante la presentazione del bilancio di previsione della Provincia alle organizzazioni sindacali.

I tagli alla Santa Teresa comporteranno una riduzione dell’orario di lavoro di circa il 30% e una diminuzione dei salari dai circa 900 euro attuali a soli 600. Con conseguenze pesanti sul reddito di tante famiglie brindisine e sull’intero il territorio: i tagli, infatti, influiranno negativamente sulla qualità di servizi importanti per la collettività, come la manutenzione delle strade e del verde in tutta la provincia.

Intanto, fa sapere il segretario dei Cobas, Bobo Aprile, nella giornata di mercoledì si è svolta una riunione presso la sede della Santa Teresa tra la società e le organizzazioni sindacali durante la quale è stato sottolineato lo sforzo da parte della società di risparmiare 600.000 euro, con ulteriori tagli alle spese e attraverso i prossimi pensionamenti. Ma la soluzione per i lavoratori è ancora lontana.

“La presentazione del bilancio, conclude Aprile, sarà l’occasione per ribadire che le ore lavorative non possono essere ridotte, i tagli vanno fatti in altre direzioni, possibilmente assegnando ulteriori attività alla Santa Teresa”.