Rapina la vicina, poi tenta il suicidio all’arrivo dei poliziotti: in manette ex sacrestano

arresto

OSTUNI- Dalla carità al crimine. Per vivere aveva scelto la scorciatoia dei furti, l’ex sacrestano della chiesa Madonna del pozzo di Ostuni, prendendo di mira l’anziana vicina di casa. Che, ignara, aveva consegnato all’insospettabile dirimpettaio le chiavi dell’abitazione per dar da mangiare al gatto in sua assenza. Un’escalation di furti fermata dal cambio della serratura: ostacolo che Francesco Roma ha superato all’alba del 5 luglio entrando, con l’aiuto di una scala, in casa dell’80enne e aspettando che la vittima si svegliasse per costringerla con un coltello a consegnargli il denaro. Il 56enne, affetto da disturbo bipolare, ha intascato i pochi risparmi custoditi in casa, circa 60 euro, poi ha messo a soqquadro l’appartamento e ha minacciato di morte la donna. “Se mi denunci, ti uccido” – le ha intimato prima di fuggire.

Terrorizzata, l’anziana ha scelto il silenzio fino a quando la notizia non ha raggiunto gli agenti del commissariato di Ostuni, che hanno bussato alla porta di Roma. Intuito l’imminente arresto, il sacrestano si è rifiutato di aprire ai poliziotti che, per entrare in casa, hanno chiesto l’aiuto dei vigili del fuoco. A quel punto il 56enne, pur di non finire in carcere, ha minacciato il suicidio: “Non mi avrete mai” – ha urlato dal balcone di casa, brandendo una lametta con la quale, subito dopo, si è tagliato le vene. Soccorso dai pompieri e dagli agenti, Roma è stato trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi. Dimesso dal nosocomio, nel corso dell’interrogatorio in questura, l’ex sacrestano ha ammesso le sue colpe.

Gli agenti della città bianca, guidati dal commissario Francesco Angiuli, hanno così messo fine all’incubo dell’80enne che in occasione di un ricovero in ospedale, nel 2012, aveva affidato le chiavi di casa al suo vicino affinchè si prendesse cura del gatto e delle piante.

Un’occasione ghiotta per Roma che, nelle settimane successive, usando il doppione della chiave, ha rubato gioielli, centinaia di euro in contanti e prelevato circa 2mila euro con il postamat dell’anziana. Una banca a portata di mano per l’ex sacrestano fino a che la donna, resasi conto dei furti, ha sostituito la serratura dell’ingresso. Da qui il folle piano architettato dal 56 enne per introdursi nell’appartamento, un piano che ha portato Francesco Roma nel carcere di Brindisi con l’accusa di rapina aggravata, furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Maria Pia Mazzotta