Mare inquinato in Puglia? Pagliaro: “Vendola ci dica come vuole affrontare l’emergenza”

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LECCE- “Sarebbe utile capire come Vendola e la Regione Puglia – ha dichiarato Paolo Pagliaro Coordinatore Regionale del MIR –  intende affrontare l’emergenza diffusa su gran parte del nostro litorale a causa degli sversamenti in mare delle acque di depurazione.

Siccome il problema viene da lontano e si ripresenta ogni anno da troppi anni agli inizi dell’estate, siamo preoccupati perché non vediamo alcun impegno risolutivo. La preoccupazione – continua Pagliaro – riguarda l’intero perimetro costiero adriatico e jonico e non si sa bene dove sia maggiore. La Regione intende considerare o ignorare l’allarme lanciato da Goletta Verde di Legambiente se pur intempestivo in piena stagione estiva ?

Penalizzare puntualmente alcuni tratti di costa dove arriva puntuale il divieto di balneazione o peggio non intervenire per segnalare la presenza di mare inquinato a fronte di migliaia di turisti che ignari fanno il bagno costituisce un problema di grande rilevanza.

Regione e Acquedotto pugliese dovrebbero organizzare una strategia concertativa con gli enti locali non solo per limitare i danni ma per scongiurare il pericolo che incombe sul nostro mare. Va stabilita una priorità e cioè quella di garantire il funzionamento corretto e la sicurezza della rete dei depuratori che, per dirla con una battuta, fa acqua sporca da tutte le parti.

Niente di nuovo considerato che la Puglia oltre all’ incapacità dell’attuale Governance, è immensa e dispersiva ed è quindi impossibile applicare i principi di una buona e corretta gestione dei problemi che sono la vicinanza, la conoscenza, la prossimità, la responsabilità, l’efficienza.

Immaginate – conclude Pagliaro – cosa accadrebbe al Salento, la zona di maggiore attrattività turistica, se si dovesse spargere la voce che le acque dei suoi mari sono inquinate o addirittura a rischio per la salute? Addio turismo, addio Salento e addio Puglia”.