Estimi, il Tar annulla la riclassificazione degli immobili di Lecce

TAR di Lecce

LECCE-  Bagarre estimi catastali, arriva la svolta. Il Tar di Lecce ha, infatti, azzerato la procedura di riclassificazione delle abitazioni della città di Lecce, annullando gli atti del comune e dichiarando, contestualmente, improcedibile il ricorso di palazzo Carafa, perché sostanzialmente identico al primo.

Erano stati Codacons – Adusbef e Adoc a impugnare autonomamente gli atti sia del Comune sia  dell’Agenzia del Territorio, provvedimenti che il tar ora cancella con un colpo di spugna. La conseguenza di questa importante sentenza, se non impugnata in Consiglio di Stato, è che tutti  gli avvisi di accertamento emessi e notificati sono tutti inefficaci e l’Agenzia dovrà provvedere tempestivamente al loro annullamento ripristinando i precedenti valori catastali. Arriva, poi, la frustata al sindaco Perrone: “Non ci venda la favoletta che ha vinto lui e la Sua Amministrazione- dicono le associazioni dei consumatori-. Tutta questa perdita di tempo e tutti i soldi spesi dai cittadini si sarebbe potuti tranquillamente evitare se solo il Comune di Lecce avesse annullato, come richiesto, le delibere”.

Così il Codacons toglie le stellette dal petto dell’amministrazione, che pure, in comunicato stampa, vuole sottolineare che “sono stati necessari due ricorsi al TAR, uno da parte del Condancos in cui il Comune di Lecce si è era costituito al fianco dei consumatori, e l’altro interamente portato avanti dall’Amministrazione, per vedere risolta una situazione certamente imbarazzante e sulla quale il Comune si era fin da subito dimostrato convinto delle proprie ragioni”.

Tutto nasce, va ricordato, su spinta dei consiglieri di minoranza  Melica, Salvemini , Rotundo, i quali, difesi dall’avvocato Pierluigi Portaluri, si sono anche costituiti in giudizio al fianco del comune. “Si riconosce così il pieno diritto del contribuente ad un carico fiscale adeguato alla realtà oggettiva dei propri beni- commenta Portaluri-. Esito notevole anche perché frutto di un’azione convergente del governo cittadino e della opposizione”.