Francavilla 2014, Bruno e Pd contro gli “alleati” di centro

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FRANCAVILLA FONTANA- Da un lato un partito, il Pd, che incorona il “suo” Maurizio Bruno come candidato sindaco da presentare alle eventuali primarie di coalizione. Dall’altro lato, gli altri partiti della coalizione che “stoppano” non solo Bruno, ma l’intera ipotesi delle primarie. E poi c’è lui, appunto. Il candidato figlio di contadini, che rivendica le sue umili origini con orgoglio, certo di poter dare il proprio contributo ad una sinistra che dai piani alti di castello Imperiali è assente da circa un ventennio. Se qualcuno avesse dei dubbi, alimentati dalla stagione estiva, farebbe bene a prenderne atto. A Francavilla Fontana, 10 mesi prima del voto, è già campagna elettorale. E mentre il Pdl e l’area di centrodestra cercano di ricompattarsi attorno alla figura dell’olimpionico Giacomo Leone, il centrosinistra, inteso come Laboratorio, si scioglie attorno al nome di Bruno. Investito dei galloni di candidato al tricolore dal suo partito, ma osteggiato da Udc e Noi Centro.

«Prima di ogni cosa – si legge nella nota diramata dalla segreteria cittadina–stigmatizziamo le modalità di diffusione delle decisioni di un partito che si pone come nostro alleato e che avrebbe dovuto seguire il “percorso democratico” della preventiva condivisione con gli alleati stessi. Questo – prosegue il comunicato – più che un “atto di forza” del Pd, come probabilmente lo stesso partito vuol far credere, ci pare un “atto di presunzione”». I centristi, che non sono interessati alle primarie, si tirano insomma fuori da un’alleanza che parta dal nome di Bruno. Che, però, di mollare non ha alcuna intenzione.

Altri metodi? Poker, slot Machine, persino il Pachinco, sorta di lotteria in salsa nipponica. Basta, in fondo, un po’ ddi fantasia. Tutto, purchè a guidare la coalizione non sia Bruno, espressione del Pd che, questo dicono i numeri delle scorse politiche, è il partito che vanta più preferenze in una coalizione allargata fino a sel. Se Udc e Noi Centro corressero soli, invece, verrebbe a mancare l’appoggio in prima persona di Antonio Andrisano, consapevole delle insidie di una legge elettorale che non sembrerebbe favorire gli esclusi dal ballottaggio. Vero e proprio miraggio d’estate tra un re Leone, un orso Bruno e il candidato dell’area che fa riferimento al consigliere Regionale Uccio Curto cui, per strategia politica ed esperienza, spetta di diritto il ruolo di vecchio Volpone.