Parco Eolico in Mar Grande, il Ministro dà l’Ok

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TARANTO- Si era appellato ai sindaci degli 11 comuni coinvolti, Gregorio Mariggiò della Federazione provinciale di Taranto del Partito dei Verdi, ma a poco è valsa la sua denuncia contro l’installazione di un parco eolico nel mar grande di Taranto.A quanto pare infatti il ministero per l’ambiente chiamato a decidere se dare l’ ok o meno al progetto, ha dato il suo via libera.

Il parere positivo è arrivato direttamente da roma a palazzo di città. per gli uffici del ministero guidato da Andrea Orlando il «no» opposto dall’Amministrazione comunale di Taranto sarebbe carente di motivazione. Mancherebbero in pratica ragioni tecniche-amministrative. Il progetto, lo ricordiamo, prevede di realizzare dieci torri eoliche in Mar Grande alte un centinaio di metri. Oltre al comune si era opposta anche la regione. Silenzio invece dalla provincia.

È possibile, a questo punto, che la maggioranza del Consiglio comunale dia il via libera al ricorso al Tar del Lazio contro il parere ministeriale. Sarà l’Avvocatura comunale a decidere il da farsi in queste ore. Queste torri verrebbero sistemate dopo l’ultimo sporgente del porto sino a Lido Azzurro. Il Consiglio comunale aveva recentemente respinto il progetto per salvaguardare l’aspetto paesaggistico della zona che, per i consiglieri, sarebbe stato compromesso da questa proposta avanzata nel 2008 dalla società Beleolico srl nel 2008.

La realizzazione del parco eolico avverrà nella rada esterna del porto di Taranto e sarà costituito da dieci aerogeneratori, ognuno di tre megawatt di potenza, capace di generare trenta megawatt di energia. Saranno disposti in due zone distinte: sei turbine esterne alla diga foranea e quattro esterne al molo polisettoriale (le zone prospicienti al terminal container e al quinto sporgente). Le torri, alte circa 110 metri, convoglieranno l’energia prodotta direttamente alla rete nazionale attraverso un cavo sottomarino lungo due chilometri. I 30 megawatt di energia saranno sufficienti a rendere il porto di Taranto autonomo e indipendente dal punto di vista del fabbisogno energetico.