I lavoratori del gruppo Nolo-Nubile: “Grazie”

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BRINDISI- Diciotto uomini – padri di famiglia, mariti, fidanzati, figli – hanno rischiato di perdere il posto di lavoro, e cioè di essere scaraventati nel baratro del disagio e forse della povertà, a causa di negligenze e limiti imprenditoriali, ma anche di vuoti e storture normative. Il crinale che abbiamo pericolosamente vissuto – le ore, i giorni all’insegna della preoccupazione e dell’angoscia – oggi sembrano finalmente superati: e di questo vogliamo rendere grazie.

La nostra gratitudine va devoluta anzitutto allo spirito di concertazione (e di conciliazione) che ha animato tutte le parti in causa: l’azienda Cannone che, per un supplemento di responsabilità, si è fatta carico delle necessarie assunzioni; il prefetto Nicola Prete, il quale ha coordinato il tavolo di confronto; le aziende Nubile ed Enel; tutte le forze sindacali (Cigl, Cisl, Uil, Ugl); Confindustria; i lavoratori delle altre aziende che hanno inteso dimostrare una inusitata ed affettuosa solidarietà; e, da ultima ma non ultima, l’avvocatessa Antonella Tateo, impegnata in una paziente tessitura all’insegna della mediazione dei toni e dei contenuti. L’intera vicenda si è potuta concludere positivamente proprio perché ciascuno dei soggetti coinvolti ha saputo bandire le esasperazioni e le fughe in avanti. Ancora grazie a tutti, anche a nome delle nostre famiglie.

I lavoratori del gruppo Nolo-Nubile