Petizione online per la riapertura del Castello di Oria

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ORIA- Il castello federiciano, di proprietà della famiglia Romanin, non è solo un simbolo per gli oritani. Fa parte della storia della città, è un luogo magico nel quale si identificano gli abitanti di Oria. La chiusura del maniero, sotto sequestro giudiziario per presunti abusi edilizi, è una sofferenza per chi sogna di renderlo un bene fruibile. Come Angelo Lippolis, imprenditore locale che ha lanciato sul web una petizione per la riapertura del castello, scrivendo al sostituto procuratore del tribunale di Brindisi, Antonio Costantini.

“Povero Castello e poveri amanti della Puglia e dei suoi luoghi, scrive Lippolis, ostaggi di un ricatto perpetrato dal suo proprietario nei confronti di un Ente Comunale reo di non aver rilasciato una licenza per consentire ad un Monumento Nazionale di essere trasformato in una sala ricevimenti. Il Castello di Oria, è l’appello di Lippolis al pm, va reso fruibile ai visitatori non solo perché bisogna fare sistema , non solo perché è una risorsa per l’economia della città di Oria e della sua Provincia, non solo perché è un’attrazione essenziale per i flussi turistici della Regione così come lo sono Castel Del Monte, o Santa Croce a Lecce. Il Castello di Oria va reso fruibile perché la Cultura non può essere ostaggio di nessuno, perché la Cultura è Patrimonio dell’Umanità.

L’iniziativa della raccolta firme online arriva dopo il via libera all’apertura straordinaria del castello per il 14, 21 e 28 luglio e per la settimana del torneo dei rioni ad agosto. Il magistrato ha infatti concesso a Legambiente la possibilità di riaprire per pochi giorni le sale del maniero ai visitatori. Un’importante vittoria per il circolo locale dell’associazione ambientalista, nominata custode giudiziale del monumento. Ma Angelo Lippolis va oltre, chiedendo la restituzione del castello senza limiti.

“Non sono molto ottimista, confida il sindaco di Oria, Cosimo Pomarico- ricordando che al di là dell’aspetto giudiziario si tratta di un immobile di proprietà privata. Come amministrazione comunale abbiamo fatto il possibile, conlcude Pomarico, e stiamo lavorando per far risplendere il castello nei giorni in cui sarà aperto al pubblico”.