Abolizione province, “Ora delle Regioni virtuose vicine al cittadino”

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LECCE- Durante la trasmissione condotta su Telesalento e Radio Regione Salento da Elisabetta Paladini si è parlato dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge costituzionale che porta all’abolizione delle province e in particolare della proposta del Neoregionalismo, presentata già da tre anni dal Movimento Regione Salento.

In studio con Elisabetta Paladini, l’avvocato Paolo Maci, coordinatore Mir-Mrs provincia lecce e Valentino la Torre, candidato alle scorse politiche con il Mir. Durante la trasmissione vi sono stati diversi interventi. L’ex presidente della società geografica italiana Franco Salvatori, autore del recente studio sul nuovo assetto territoriale, vicino a quello già proposto dal Mrs.

Ha spiegato come si è giunti a tale studio, i vantaggi che si potrebbero ottenere con un’Italia con zero province, divisa in 30-36 regioni, enti, dipartimenti:-migliore gestione del territorio, risparmio sulla spesa pubblica, vantaggi funzionali, equilibrio di poteri.

E’ intervenuto anche l’ex presidente della provincia di Brindisi, che ha ribadito che le province erano morte per asfissia dovuta alla mancanza di fondi. Inoltre Ferrarese ha ricordato il suo intervento, o meglio l’invito ai suoi colleghi di lasciare e proporre regioni a misura di cittadino.

Ricordiamo che  proprio Ferrarese, qualche tempo fa, dopo la decisione degli accorpamenti delle province da parte del governo Monti,  avvicinandosi all’idea della Regione Salento disse: “Se dovessero, chiaramente un domani, abolire la provincia di brindisi, a quel punto credo sia giusta la Regione Salento. A quel punto se dovessi fare ancora politica sarei il primo, quindi sarò il primo a dare un aiuto al Movimento”.

Tornando alla puntata, in collegamento anche Walter Ferrazza, sottosegretario agli affari regionali, soddisfatto per la scelta del governo di abolire del tutto le province, ha comunque sottolineato che ora si dovrà andar incontro a un iter lungo. Inoltre, si è dimostrato d’accordo su quanto sostenuto dal Presidente Paolo Pagliaro in un suo recente intervento, in cui ha sottolineato l’importanza di evitare, alla luce dell’abolizione delle province, il rischio del bari-centrismo e il rischio che le città metropolitane diventino i nuovi baluardi delle esigenze del territorio.