Ilva, Michele Conserva resta ai domiciliari

Michele Conserva

TARANTO- Resta ai domiciliari Michele Conserva, l’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Taranto, coinvolto nell’inchiesta sull’Ilva “Ambiente svenduto”. Dunque il tribunale di Taranto ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata dai legali di Conserva. L’ex assessore è stato arrestato a maggio per concussione tentata e consumata ai danni di un dirigente dell’Ente di Palazzo del Governo. Si tratta di Luigi Romandini che avrebbe subito pressioni perché venisse concesso l’ok per la discarica interna allo stabilimento Ilva. Con la stessa accusa è finito in carcere anche l’ex presidente della Provincia Gianni Florido.

Già a novembre 2012 , Michele Conserva era stato raggiunto da una prima ordinanza di custodia ai domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale. Il 16 luglio, intanto si terrà l’udienza per i ricorsi in appello presentati da Florido, dall’ex direttore dello stabilimento Ilva Luigi Capogrosso, dall’ex patron Emilio Riva e dal figlio Nicola.