Multiservizi, l’opposizione presenta una mozione e si scaldano gli animi

'Multiservizi' - BR

BRINDISI-  Riaffidare tutte le attività, già di pertinenza, alla Multiservizi e alla Energeko per cinque anni. Questa la mozione firmata dai consiglieri del centrodestra brindisino, che chiedono la convocazione urgente del consiglio comunale per discutere delle società partecipate. Nei giorni scorsi, l’autorità garante ha stabilito che la Multiservizi non rientra fra quelle società pubbliche da liquidare o vendere, poichè nel 2011 non ha realizzato un fatturato superiore al 90% nei confronti del socio unico, ossia il comune di Brindisi. Una notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai 200 lavoratori che rischiavano di perdere il posto.

Non essendoci dunque obblighi normativi di dismissione, l’opposizione ha avanzato la richiesta di riaffidamento dei servizi per un altro quinquennio sia alla Multiservizi che alla Energeko, condizionandolo, nel caso di quest’ultima, al parere della Corte dei Conti. E a tal proposito non mancano i dissapori tra gli schieramenti politici. Dal centrosinistra, il segretario cittadino del Pd, Antonio Elefante interviene sulla questione, mettendo i puntini sulle i:

“Ritengo che il caso Multiservizi stia assumendo una piega comica, vista la posizione di chi ora rivendica la permanenza della società nel contesto delle aziende pubbliche. Noi del Pd, scrive Elefante, abbiamo sempre espresso la contrarietà alla privatizzazione di questa ed altre aziende convinti che un servizio pubblico sia un bene da tutelare a prescindere da situazioni economiche di effettiva difficoltà. Adesso altri consiglieri, incalza il segretario, fanno riemergere al momento giusto  il solito populismo contraddistinto dalla solita propaganda politica che manipola una verità oggettiva”.

Intanto lunedì, su convocazione del sindaco Mimmo Consales,  il comitato di Governance sulle partecipate si riunirà per esaminare il parere dell’autorità garante.