“Ma quale pienone?”, i saldi innamorano poco

LECCE- Sono partiti in mattinata i saldi estivi in Puglia, sotto i peggiori auspici, vista la previstione del Codacons, che ipotizza un calo delle vendite del 21 per cento. I commercianti sono stremati e si preparano anche al salasso dell’aumento dell’Iva: non c’è sicuramente ottimismo. I negozianti del centro tra affitto, tasse e cali vertiginosi delle vendite passeranno un’estate poco serena, ma è inevitabile visto il calo generalizzato dei consumi. Ecco perché i saldi diventano un’occasione per una boccata d’ossigeno. In realtà le promozioni sono già partite da un po’: i saldi, che spesso arrivano fino al 70 per cento, rappresentano solo una fase finale, in cui spesso molta merce è già esaurita.

Il decalogo dei consumatori è ormai noto, ecco le regole che ogni anno ci ricorda il Codacons:  conservare lo scontrino, per l’eventuale restituzione della merce difettosa, monitorate i prodotti prima dei saldi, perché devono essere sempre gli stessi e non materiale tirato fuori dal magazzino per l’occasione. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto): un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto; non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.

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