Incompatibilità, continua lo scontro a Palazzo Carafa

palazzo carafa

LECCE-  “Tondo e D’Autilia non sono incompatibili” almeno a Palazzo Carafa o almeno per il segretario generale del Comune di Lecce, Vincenzo Specchia, chiamato ad esprimersi nelle vesti di nelle vesti di responsabile del Piano anticorruzione,intervenuto sulla discussa vicenda relativa ai presunti doppi incarichi sollevata dal Consigliere comunale Carlo Salvemini e dal presidente dell’Udc Lecce, Carmelo Isola che ne ha invocato, in conferenza stampa, le dimissioni. Per Specchia sia Tondo che D’Autulia possono continuare a ricoprire il ruolo di consiglieri in assise comunale.

Per il primo, scrive il segretario, “non sussiste alcuna incompatibilità tra la carica di presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Asi e l’incarico politico in seno al Comune di Lecce in quanto nel 1991 i Consorzi di Sviluppo Industriale sono trasformati in Enti Pubblici Economici; inoltre, il decreto legislativo n. 39, non fa alcun riferimento ad un’ipotesi di incompatibilità tra le cariche di presidente o componente di enti pubblici economici e quelle di consigliere o assessore, né tantomeno la Civit è intervenuta sul punto nelle recenti delibere; peraltro, tra i consorziati dell’ASI vi è il Comune di Lecce ed il Consigliere Tondo è nominato dall’assemblea della stessa ASI che, al suo interno, ha eletto il consiglio di amministrazione e, tra i componenti di questo, il presidente”. Situazione analoga per D’Autilia al quale lo scorso 3 maggio è stato conferito, per tre anni, l’incarico di Amministratore Unico della Società Alba service spa quale rinnovo del mandato già assegnato il 9 agosto 2010.

Il terzo comma dell’articolo 7 del decreto, scrive Specchiai, fa chiarezza sottolineando che “le inconferibilità di cui al presente articolo non si applicano ai dipendenti della stessa amministrazione, ente pubblico o ente di diritto privato in controllo pubblico che, all’atto di assunzione della carica politica, erano titolari di incarichi”.

Insomma entrambi posso restare ai propri posti. Se il Pdl, in particolare Roberto Marti, esulta e blinda i suoi, l’Udc non è intenzionato a fare sconti. Risponde a stretto giro di posta il consigliere Luigi Melica che annuncia l’ inoltro delle sue osservazioni, già avanzate al Responsabile, alla Commissione per la Valutazione e la Trasparenza e l’Integrità dell’Amministrazione pubblica per ottenere le sue determinazioni”. La questione insomma, a Palazzo, e’ tutt’altro che chiusa.