Assalto al ristorante, banditi armati tra i clienti: arrestato uno dei rapinatori

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GALATONE –  Momenti di terrore quelli vissuti nella notte, all’una circa, dai proprietari e dai clienti del ristorante gustavo, a Galatone sulla via per Gallipoli.  Sono stati assaltati da un gruppo di banditi armati di fucili che dopo aver fatto irruzione nel locale hanno minacciato i presenti tenendoli sotto lo scacco delle armi.

Una 15ina le persone sedute ai tavoli, costrette a consegnare denaro contante, cellulari e le chiavi delle auto.

Altro denaro contante è stato poi prelevato direttamente dalla cassa, in tutto un bottino di oltre mille  euro. È già il secondo episodio simile sempre nello stesso locale. Il 3 marzo scorso i banditi fecero irruzione nel ristorante e spararono anche dei colpi di fucile. Tre clienti furono anche colpiti dai pallini.

A caccia dei banditi sono ora i CC della compagnia di Gallipoli. Anzi, nelle ultime ore i militari sono riusciti ad acciuffare uno dei tre malviventi: si tratta di Marra Cosimo, nato a Nardò , classe ’88, residente a Galatone, celibe, nullafacente, pluripregiudicato.

I Carabinieri della Stazione di Galatone ed i colleghi dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Gallipoli, dopo l’ attento ascolto delle dichiarazioni di tutti i clienti del ristorante, dei dipendenti e di altri testimoni hanno immediatamente individuato chi ci poteva essere dietro all’efferato crimine, anche attraverso posti di blocco allestiti lungo le vie della cittadina, hanno costretto uno dei rapinatori ad un fatale “passo falso”.

Infatti quando Marra, forse ormai esausto e stremato per la notte trascorsa in giro, è tornato a casa intorno alle 6 del mattino ad accoglierlo c’erano proprio i militari. Lui è apparso subito molto agitato. Una volta accompagnato in caserma, mentre si trovava in stato di fermo, in attesa che chiarisse agli inquirenti la sua posizione, sono iniziate a giungere alcune vittime della rapina per formalizzare la denuncia di quanto accaduto. Fra queste il nipote della titolare marra arrestatodella Braceria e una giovane coppia di Galatina. Il destino e l’abilità professionale degli uomini dell’Arma hanno voluto che il fermato ed i tre giovani si incontrassero, a causa di una porta lasciata “incolpevolmente” aperta, negli uffici della Stazione CC… Un incrocio di sguardi è bastato al Marra per dare in escandescenza e ai giovani per ripiombare nell’incubo vissuto solo qualche ora prima.

Lo stesso Marra, a sua insaputa, urlando ed inveendo contro i militari ha dato conferma del suo coinvolgimento nei fatti, dato il suo particolarissimo timbro di voce di cui aveva già dato sfoggio durante la rapina, forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Il sangue freddo del malcapitato P.M. Sottufficiale della Marina Militare, a Taranto, che in maniera certosina ha ricostruito l’evento e con certezza “scientifica” ha riconosciuto Marra fornendo i particolari dei suoi indumenti, e l’ottima memoria “audio-visiva” della sua fidanzata E.M., che non finiva mai di ripetere, imitando il rapinatore, le frasi da lui pronunciate con l’inconfondibile timbro di voce, entrambi di Galatina, hanno permesso di “consacrare” il lavoro svolto dagli uomini dell’Arma. L’attività degli investigatori comunque non si ferma qui, allo scopo di identificare ed assicurare alla giustizia i correi, nonché fare luce sull’intera vicenda, di cui alcuni aspetti rimangono ancora poco chiari, i militari stanno continuando ad effettuare numerose perquisizioni in alcune abitazioni di Galatone e non solo, certi di essere vicini alla risoluzione della vicenda.

Nel frattempo  Marra, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione del P.M. di turno Dott.ssa Roberta Licci.