Pensione in anticipo? Il primario non ci sta: fa ricorso e vince

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FRANCAVILLA FONTANA- C’è chi agogna la pensione anzitempo e c’è chi di sottrarsi alle fatiche del lavoro prima del dovuto proprio non vuole saperne.
Un esempio di attaccamento alla professione quello dimostrato dal primario del reparto di chirurgia dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana che l’Asl di Brindisi aveva deciso di mandare a casa dal prossimo 1 agosto. Secondo l’azienda sanitaria infatti il professor Carmelo Sconosciuto aveva maturato i 40 anni di servizio, in considerazione del periodo di leva militare che l’Azienda riteneva di computare a fini pensionistici. Tuttavia il dirigente non aveva nessuna intenzione di abbandonare l’ospedale in anticipo e così si è rivolto alla giustizia, presentando ricorso urgente, al Tribunale civile di Brindisi con il patrocinio dell’AVV. Fabio PATARNELLO.

Un ricorso basato sul fatto che fosse un suo diritto rimanere ancora un anno in servizio proprio al fine di maturare i 40 anni necessari a maturare il momento della pensione. La linea di confine dunque era quella del servizio militare: è da includere nel calcolo degli anni di esercizio della professione oppure no. Un dilemma di shakespeariana memoria, risolto a favore del primario di chirurgia. Il tribunale ha infatti accolto in pieno il ricorso del Dirigente ordinando all’ASL BR di trattenerlo in servizio fino al raggiungimenti dei 40 anni “effettivi” di servizio e, quindi, con esclusione del periodo di leva militare erroneamente calcolato dall’Azienda in un primo momento.