Calcioscommesse, il Bari non chiederà i danni ai Semeraro

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BARI-  La societa’ sportiva Bari Calcio ha rinunciato alla costituzione di parte civile nei confronti dell’ex presidente del Lecce Calcio Pierandrea Semeraro, nell’ambito del processo sul presunto derby truccato Bari-Lecce di serie A del 15 maggio 2011, secondo la Procura di Bari comprato dal club salentino per 230.000 euro. L’As Bari, infatti, ammessa come parte civile nella prima udienza del processo, non sarebbe legittimata a farlo in quanto non ha chiesto alla Lega Calcio l’autorizzazione a procedere nei confronti di un tesserato, quale e’ Semeraro.  Nell’udienza odierna del processo sono stati inoltre depositati nuovi atti d’indagine e l’elenco dei testi che saranno ascoltati. saranno convocati altri ex giocatori e dirigenti del Bari e del Lecce dell’epoca, tra cui Guillermo Giacomazzi, Luigi De Canio, Marco Rossi, Simone Bentivoglio, Mario Zanotti, Giuseppe Vives e Alessandro Parisi. Nel processo sono imputati con l’accusa di frode sportiva Semeraro, l’imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico di Masiello