Condannato a 10 anni di carcere per aver abusato della moglie e dei tre figli

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LECCE-  Dieci anni di carcere per aver molestato e abusato sessualmente della moglie e dei tre figli, tutti minori. La Corte d’appello di Lecce ha confermato la condanna già inflitta, in abbreviato, ad un operaio albanese di 38 anni.L’imputato, da tempo residente a Carmiano, finì in carcere il 18 luglio del 2011. L’ordinanza di custodia cautelare fu emessa dal gip  Alcide Maritati, su richiesta del sostituto procuratore Carmen Ruggiero, che ha coordinato l’inchiesta.

Secondo quanto accertato dagli agenti della Squadra mobile, il 38enne, spesso sotto l’effetto dei fumi dell’alcol, maltrattava, picchiava, ingiuriava e minacciava la moglie, in almeno un’occasione anche armato di coltello.

Atteggiamenti simili sarebbero stati assunti anche nei confronti del figlioletto e delle due figlie di 10 e 12 anni. L’incubo, quotidiano si sarebbe sempre consumato tra le mura domestiche. La moglie- secondo l’accusa- sarebbe stata costretta ad intrattenere rapporti sessuali col 38enne, dopo essere stata percossa con calci e pugni e immobilizzata sul letto. Idem le bambine, che sarebbero state stuprate anche contemporaneamente e obbligate, sotto minaccia, a non raccontare a nessuno quanto accadeva nella camera da letto di mamma e papà.

Dopo anni di maltrattamenti ed angherie, la donna ha deciso di ribellarsi e di denunciare tutto, dando il via alle indagini. Agli investigatori ha anche riferito di aver scoperto gli abusi subiti dalle sue bambine solo successivamente, quando la più piccola le ha confessato cosa il padre l’avrebbe costretta a fare.

In appello, ha chiesto la conferma della condanna il sostituto procuratore generale Nicola D’Amato.

L’imputato è assistito dagli avvocati Lorenzo Rizzello e Antonio Romano.

Le vittime si sono costituite parte civile con l’avvocato Cristiano Solinas.