Ilva, decreto 61: oggi in pentola 150 emendamenti

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TARANTO   –   Le Commissioni Ambiente e Attivita’ Produttive della Camera riprendono oggi l’esame delle diverse proposte di modifica al decreto legge 61 del 4 giugno per il Commissariamento dell’Ilva di Taranto.

Il Consiglio dei Ministri, con il decreto 61, ha introdotto le linee di intervento per gli impianti produttivi di interesse nazionale strategico che dovessero trovarsi in grave crisi.

Giovedì scorso è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti e, dunque, si può procedere al confronto sulle proposte che sono state depositate, circa 150.

Tra gli emendamenti annunciati, alcuni dovrebbero riguardare un maggior coinvolgimento degli enti locali sulle decisioni operative in materia di Ilva. Questa proposta era stata avanzata alle commissioni riunite da parte di associazioni e politici.

Lo stesso governatore della Puglia, Nichi Vendola, in particolare, sostenne che ”gli enti locali sono completamente esautorati” e sono necessari quindi ”emendamenti che consentano una definizione collegiale delle misure da adottare in conformità all’AIA e alle previsioni normative. In sostanza, più trasparenza e chiarezza.

Altre proposte, poi, dovrebbero provare a chiarire meglio alcuni aspetti del Piano del comitato dei tre esperti, previsto dall’articolo 5, che secondo quanto è stato detto in questi giorni potrebbe modificare l’AIA. I tre esperti sono stati scelti tra soggetti di comprovata esperienza e competenza in materia di tutela dell’ambiente e della salute.

Il provvedimento dovrebbe approdare in Aula l’8 luglio dopo la concessione del rinvio alle Commissioni che avevano chiesto più tempo per ‘maturare’ alcune decisioni sul testo, e dopo diverse audizioni comprese quelle del ministro Andrea Orlando e del commissario dell’Ilva Enrico Bondi.

La Commissione Ambiente ha previsto all’ordine del giorno anche la proposta di istituire la Commissione d’inchiesta sulle attività  illecite connesse al ciclo dei rifiuti.