Il governo firma lo sblocco dei fondi per la CIG, ma il futuro è nero

BARI  –   “Il ministro del Lavoro ha firmato il provvedimento. Ad ore lo farà anche quello allo Sviluppo economico. Dopodichè l’erogazione dei tanto attesi fondi per il finanziamento della cassa integrazione, avverrà a stretto giro”.

E’ il sottosegretario al Lavoro Carlo Dell’Arriga a comunicare ciò che l’Italia, la Puglia, il Salento attendono con spasmodica attesa da ottobre scorso.

Da quando cioè il treno dell’accreditamento della cassa integrazione e mobilità in deroga si è fermato non ripartendo più. Dell’Arriga annuncia che lo sblocco imminente riguarda 550 milioni di euro e che in attesa dei tempi tecnici dalla firma all’erogazione, i Ministeri potrebbero chiedere all’INPS di anticipare le somme. Questo per fermare l’emorragia di posti di lavoro dovuta ai licenziamenti già in atto da parte delle aziende che non vedono spiragli sulla cassa integrazione.

Il decreto IMU-CIG del maggio scorso ha disposto un miliardo per gli ammortizzatori in deroga del 2013. Di questo, dunque, sarà sbloccata subito la prima metà ovvero i 550 milioni. 170 milioni andranno a coprire le mensilità residue del 2012, 40 andranno alle aziende localizzate in più regioni e i restanti 228 sono destinati alle 4 regioni del sud dell’Obiettivo convergenza, tra cui la Puglia.

Come si potrà ben comprendere, i fondi che stanno per arrivare sono ancora gravemente insufficienti. All’appello mancherebbe ancora un miliardo. Questo vuol dire in buona sostanza che se le mensilità arretrate starebbero per essere erogate, nessuna buona nuova riguarda la proroga della cassa fino a fine anno.

Nelle scorse ore la Regione ha siglato l’accordo con le organizzazioni datoriali e sindacali per prorogare le autorizzazioni alla cassa integrazione e mobilità in deroga fino a dicembre. Un atto del tutto precauzionale. Questo perchè sui fondi che dovrebbero finanziarle, nulla è dato sapere. Ad oggi quei soldi non ci sono. Nè a Roma, nè a Bari. Per questo occorre che – come hanno sottolineato gli assessori al Lavoro delle regioni, tra i quali il responsabile della Puglia Leo Caroli, il governo faccia immediata chiarezza su cosa ne sarà delle migliaia di lavoratori appesi al filo degli ammortizzatori sociali.

Per ora si sa solo che il governo vorrebbe rivoluzionare la mobilità in deroga e apportare interventi meno incisivi sulla cassa, modificando solo durata e sui vincoli alla presentazione delle domande. Ma questo riguarda il 2014. Oggi il dramma riguarda il presente.