Il Sole 24 ore: “Oltre TAP, un secondo gasdotto in arrivo in Puglia”

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Oltre a TAP, in Puglia potrebbe sbarcare presto un secondo mega gasdotto. La notizia, che arriva nel pieno delle polemiche sull’approdo a San Foca del Trans Adriatic Pipeline, è liquidata nelle due righe finali di un articolodal titolo eloquente, “Occasione unica per l’hub italiano”, pubblicato su Il Sole 24 ore (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-27/occasione-unica-lhub-italiano-064146.shtml?uuid=Ab5fms8H).

“In questi giorni – è scritto – a Cipro è arrivata la notizia che l’Unione Europea ha inserito nei progetti di interesse comune, un gasdotto che collegherebbe i giacimenti di Cipro e di Israele alle coste pugliesi”.

E così è. Bruxelles ha deciso di includere nella lista dei suoi progetti strategici ‘finanziabili’ il gasdotto ‘East Med’, che appunto dovrebbe collegare Cipro a Creta e la Grecia all’Italia. Ad annunciarlo, il presidente dell’Authority per l’energia di Cipro, George Shammas che ha spiegato che il progetto rientra in quelli di ‘interesse comune’ nel ‘corridoio sud’ del gas.

In parallelo, dunque, con TAP. Per quanto in Regione, come confermato dall’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro, nulla si sappia, non è difficile immaginare che il riferimento alle coste pugliesi sia diretto, più nello specifico, proprio a quelle salentine. Entrambi i progetti che fino a ieri si sono contesi il gas dell’Azerbaijan, sia TAP che Itgi Poseidon, hanno scelto d’altronde, la costa adriatica leccese come punto di approdo. Uno a San Foca, l’altro a Otranto, litorali più vicini alle coste transfrontaliere.

E che, in particolare, l’East Med passi stavolta per la Grecia, dunque più a sud dell’Albania attraversata da TAP, potrebbe lasciar pensare di rispolverare il tragitto che sarebbe stato seguito da Poseidon. Certo, tutto è ancora in fase embrionale. Ma dopo TAP, che il Salento sia il passaggio prediletto e obbligato del corridoio sud del gas, non è affatto fantasia.

Specie perchè l’Italia ha deciso di giocare la sua partita principale in UE, trasformandosi nella pancia del gas non russo, il serbatoio delle riserve di ‘oro azzurro’ con cui rifornire i paesi dell’Europa del centro e del nord. Il gasdotto East Med, da costruire fra 6-7 anni, secondo il governo di Nicosia, servirà per trasportare in Europa il gas trattato sull’isola, compreso quello che arriva da Israele, con l’interessamento diretto, stavolta, degli Stati Uniti. Tutti a casa, alla fine, nel Salento.