Bando col ‘trucco’, una gara confezionata su misura

Tribunale

FRANCAVILLA FONTANA (BR)   –   Ditte da invitare alla gare e poi da contattare per invitarli, al contrario, a farsi da parte. Ma anche i termini di presentazione delle offerte e le più dettagliate specifiche tecniche di un bando di gare da vincere a tutti i costi. In attesa degli interrogatori di garanzia di Maria Daniela Camarda, dipendente dell’Ufficio Tecnico di Francavilla Fontana e l’ingegnere Carmelo Dellisanti, legale rappresentante della Promed Engineering di Crispiano, le intercettazioni finite nell’ordinanza di custodia cautelare per gli indagati in truffa e abuso d’ufficio aprono squarci inquietanti sull’intero apparato amministrativo dell’ente.Ora, sembrerebbe, che la Procura di Brindisi vorrà vederci chiaro. E in maniera complessiva.

È proprio il rapporto tra la funzionaria e il professionista a fornire dettagli ulteriori su come il bando di gara per il progetto di riqualificazione di quartiere Musicisti sia stato, questa l’accusa, confezionato ad hoc per Dellisanti, favorito dalla manovre della Camarda.

Nell’agosto del 2010 sono numerose le chiamate tra i due. Si discuterà sempre del contenuto da riportare nel bando di gara in base alle esigenze della Promed Engineering. Addirittura, con un eccesso di scrupolo, la Camarda invia a Dellisanti, via mail, una bozza del bando. Momento topico, secondo gli inquirenti, che attesterebbe l’anomalo rapporto tra chi è chiamata a difendere gli interessi dell’ente pubblico e chi, invece, dovrà poi partecipare, e vincere, la gara indetta.

In una conversazione intercettata il 12 agosto, l’accusa rileva la forte commistione tra i due interlocutori e di come si cerchi di favorire Dellisanti. Anomalo, secondo il pm, che la dipendente, addirittura, chieda all’ingegnere che termine venga stabilito per la consegna delle offerte.

“Ehm, senti, per quelli aggiustamenti che avevamo visto – rassicura Dellisanti – secondo me va bene. Lui aveva detto … “.

No – lo interrompe la Camarda – l’abbiamo risolto il massimo ribasso”.

Quindi, sui tempi.

“Aspetta, aspetta – chiede l’ingegnere – i tempi della cosa…”

“Della lettera d’invio?”, chiede la donna.

“Io dico – suggerisce il professionista – di mettere quindici giorni per il trenta, l’uno o il due non lo so”.

E poi, ancora.

“Senti – dice Delli Santi – e allora i tempo, cosa mettiamo lì nei tempi della lettera d’invito?”

“15 – esclama la dipendente – sono d’accordo con te, così nessuno può dire niente che sotto Ferragosto abbiamo fatto partire questa cosa e nessuno c’era”.

Insomma, i tempi stringono e, infatti, i due definiscono una volta per tutte il testo del bando da pubblicare nella determina di indizione della gara. Una gara da vincere a tutti i costi perchè, come rileva lo stesso Dellisanti in un’altra conversazione, qualora perda lui sarebbe l’effettiva persona danneggiata in quanto ha redatto il progetto in precedenza, pagando persone e perdendo tempo. Quindi, i due passano alla lista delle ditte da invitare a partecipare, con l’ingegnere pronto a gestire la lista dei 5 nominativi seguendo modalità ritenute ritenute ‘contra legem’ dalla Procura, ma che incontreranno i dubbi anche dell’assessore Mimmo Ammaturo, anche lui inserito nel fascicolo dal pm Milto De Nozza e indagato a piede libero. L’amministratore, in un conversazione con il professionista, esclamerà “è anche pericoloso ed io non voglio essere coinvolto in nulla”.

I dubbi, riguardano piuttosto il movente. Nelle conversazioni non si fa mai riferimento a soldi e danaro. Neppure, a rapporti sentimentali tra i protagonisti.