Ilva, è quasi stop degli impianti Bondi: “Sbloccare 200.000 €”

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TARANTO  –  Il commissario straordinario dell’Ilva spa, Enrico Bondi, attraverso i legali dell’azienda, ha depositato infatti presso la Procura della Repubblica di Taranto una istanza per riavere la disponibilità delle somme in denaro sequestratedalla Guardia di Finanza in base al decreto di sequestro preventivo per equivalente sino ad 8,1 miliardi di euro firmato dal gip Patrizia Todisco ed eseguito a partire dal 24 maggio scorso.

Il denaro in contanti sequestrato ammonta a circa 200.000 €. Mancano pochi giorni intanto alla chiusura di tre mesi, da luglio, dell’altoforno, due all’Ilva e l’avvio, anticipato di un anno, dei lavori di ristrutturazione previsti dall’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Nel frattempo l’ARPA si è attrezzata sulla questione rumori. Saranno utilizzati almeno due ‘fog cannon’, e cioè un nuovo tipo di impianti audiometrici. Impianti che, appunto, misureranno soprattutto durante le ore notturne il rumore che questi strumenti provocano per le famiglie del quartiere Tamburi.

Si tratta di apparecchiature che l’Ilva ha sistemato a ridosso dei parchi minerali per cercare di attenuare le emissioni inquinanti spruzzando del nebulizzatore sulle collinette. La macchina emette un potente getto di aria ed acqua nebulizzata, con l’aggiunta eventuale di un tensioattivo che può essere di tipo agglomerante oppure di tipo filmante. Ora non resta che attendere l’esito delle eventuali rilevazioni che, nei prossimi giorni, farà l’ARPA Puglia per comprendere l’entità dell’eventuale inquinamento acustico.