Feta e conserve scadenti, maxi sequestro al porto di Brindisi

Porto Brindisi

BRINDISI   –   Il mercato alimentare continua a subire minacce che spesso si traducono in truffe e contraffazioni. Il danno principale è per le imprese che producono rispettando le leggi e per la salute dei consumatori ignari che acquistano prodotti scadenti.

L’ultima operazione della Guardia di Finanza di Brindisi ha impedito che arrivassero sulle tavole degli italiani 6 tonnellate di alimenti poco sicuri.

Le Fiamme Gialle hanno infatti intercettato nel porto di Brindisi un ingente carico di prodotti alimentari non a norma: nel corso di alcuni controlli presso il varco di Costa Morena ovest, i finanzieri in collaborazione con i funzionari della Dogana, hanno sequestrato 5 tonnellate di conserve sprovviste delle indicazioni in lingua italiana e oltre una tonnellata di ‘feta’, il tipico formaggio greco, in avanzato stato di alterazione dovuto alla cattiva conservazione durante il trasporto.

La merce era stipata a bordo di un tir con targa bulgara appena sbarcato dalla motonave ‘Sorrento’, proveniente dalla Grecia. Dai successivi accertamenti è risultato che le conserve e la feta fossero destinate a una ditta alimentare del centro Italia.

Tre uomini di nazionalità bulgara sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.