Capitale della Cultura? Salvemini: “Si viaggia a rilento”

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LECCE   –  Per ottenere buoni risultati nella selezione di Lecce a Capitale della Cultura, occorre una cultura di cittadinanza, secondo carlo Salvemini, protagonismo dei residenti e degli operatori culturali. 

“I sindaci Perrone e Stefàno hanno ufficialmente chiesto al presidente Vendola di sostenere le candidatura di Lecce e Taranto a Capitale della Cultura 2019 mediante l’adesione della Regione nel comitato promotore.

Un modo di rendere più forte e credibile la cornice istituzionale e aumentare le possibilità di essere selezionati – spiega il responsabile di Lecce Bene Comune -. Se però la decisione venisse legata ad una valutazione sul profilo, il senso, lo spessore complessivo delle candidature che sono al momento in concorrenza tra loro, partendo da quello che si scrive nei siti ufficiali, le perplessità sarebbero fondate.

Basta scorrere www.lecce2019.it e www.taranto2019.it per rendersi conto che a meno di due mesi dalla presentazione dei dossier si è molto indietro rispetto a quanto possono già documentare in termini di idee, proposte, iniziative, testimonial, altre città italiane: Venezia, Ravenna, Matera, Torino, Mantova, Urbino solo per citare le più importanti.  

Parlo di quello di Lecce che conosco meglio: fragile è il documento di presentazione; evanescente il legame recente stabilito con la città di Brindisi; impalpabili le idee; debole la partecipazione diffusa, a giudicare dal modesto numero di commenti presenti nel blog ad un mese dall’apertura del sito”.