Spari e fiamme, continua la ‘guerra’: ferito Luca Greco

ospedale 'V.Fazzi'

SQUINZANO (LE)   –  A Squinzano si continua a sparare. Colpi di pistola e fiamme. Nel mirino c’è ancora Luca Greco – l’uomo accoltellato a settembre scorso -. Stavolta è stato ferito ad una caviglia.

E gli è andata bene, perchè chi ha sparato lo ha fatto per almeno 7, 8 volte, mancandolo, con ogni probabilità, solo a causa del buio della notte.

È successo poco prima delle 23 di ieri. Qualcuno ha avvisato Greco che stavano andando a fuoco l’auto e la barca parcheggiate nella sua officina, una sorta di container sulla strada che da Squinzano porta a Torchiarolo, in cui si riparano moto.

Greco è andato immediatamente sul posto e poco dopo di lui, è arrivato un uomo in moto, che – pistola in pugno – gli ha sparato contro diversi colpi, colpendolo solo una volta, alla caviglia. La moto è poi sfrecciata via a tutta velocità.

Greco è arrivato nell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce, dove è stato medicato e ricoverato per qualche ora, prima di essere dimesso al mattino.

È l’ultimo capitolo in ordine di tempo di una serie di fatti violenti. Il primo episodio degno di nota fu proprio l’accoltellamento di Luca Greco, 41 anni e già noto alle forze dell’ordine, nel giardino della sua villa in Contrada Carli. Era l’8 settembre 2012. Greco fu raggiunto da diversi fendenti. Per quel tentato omicidio, furono arrestati lo squinzanese Salvatore Milito ed il tarantino Michele Intèrmite. E per possesso di cocaina finirono in manette la stessa vittima dell’accoltellamento ed il suo amico Marino Manca.

Luca Greco

Pochi giorni dopo si scoprirono dei colpi di fucile contro la lamiera del box-officina di Greco, teatro dell’attentato delle scorse ore.

Tre mesi fa, erano i primi di marzo, Greco fu nuovamente arrestato dopo un violento litigio con Sergio Notaro, 53enne – anche lui di Squinzano – noto negli ambienti criminali e considerato dagli inquirenti vicino al clan De Tommasi. Notaro aveva scoperto alcuni colpi di pistola esplosi contro l’auto della sua compagna e contro la sua casa in costruzione. La mattina dopo, davanti ad un panificio, Greco avrebbe minacciato Notaro puntandogli contro la pistola.
Ma Notaro non si fece per nulla intimidire e, insieme all’uomo che era alla guida, si lanciò all’inseguimento di Greco che poche ore dopo fu arrestato, perchè in casa sua fu trovata una pistola e fu denunciato per minaccia aggravata.

I carabinieri della Compagnia di Campi salentina sono di nuovo impegnati ad indagare nella ‘guerra’ a suon di coltelli, pistole e fiamme, che da mesi vede Squinzano teatro di minacce e vendette incrociate.