Malato in carcere, la mamma: “Avvicinate mio figlio a Lecce”

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GALATINA (LE)  –  Un’accusa pesantissima quella che ha portato in carcere 6 anni fa Piero Mele di Galatina, oggi 26enne. Concorso in omicidio, quello del pastore Luigi Zuccalà ucciso a coltellate il 15 luglio del 2007 nella sua masseria, a San Pietro in Lama.

Insieme a lui quel giorno c’erano Ivan Carlino, condannato a 25 anni e un 16enne.

Piero Mele, che all’epoca aveva 19 anni, è stato condannato a 14 anni di reclusione. Da quel momento per la mamma del ragazzo è cominciato un calvario.

È disperata la signora Maria Lucia. Deve fare i conti ogni giorno con la triste realtà di un figlio che si è macchiato di un crimine brutale, ma anche con la consapevolezza che il ragazzo si sta spegnendo giorno dopo giorno, a causa dell’epatite C, malattia gravissima che necessità di cure adeguate.

Maria Lucia non chiede uno sconto di pena, nè privilegi di alcun tipo. Chiede solo che il figlio sia portato nel Carcere di Lecce, dopo una lunga odissea fatta di trasferimenti continui da un istituto penitenziario all’altro. Dal momento dell’arresto, 7 anni fa, Piero è stato per 5 mesi a Lecce, poi a Taranto, poi Trani, Lucera, Ariano Irpino, Avellino, Potenza , Secondigliano ed infine Foggia dove attualmente si trova.

A causa di una situazione economica difficile, Maria Lucia non può raggiungere il figlio neanche per un semplice colloquio. Per questo ha rivolto un appello alle istituzioni e a chi, in qualche modo, possa aiutarla.