Gabellone chiede scusa e Ria ritira la querela

Lorenzo Ria

LECCE   “Non era nostra intenzione attribuirle responsabilità in relazione al non allineamento dei dati di bilancio alla realtà: del resto è conforme al vero che all’epoca l’Amministrazione provinciale da lei guidata potè essere indotta in errore
dalla erronea reimpostazione dei dati operata dal Ministero che non aveva rappresentato in maniera esatta all’Amministrazione provinciale i dati relativi ai pagamenti. Diamo, quindi, volentieri atto della correttezza del Suo comportamento e ci scusiamo se quelle affermazioni possano essersi prestate ad essere travisate a suo detrimento, confermando ovviamente la nostra stima nei suoi confronti nel rispetto delle avverse posizioni politiche”.

A scrivere sono il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e l’assessore al Bilancio Silvano Macculi. Destinatario della missiva è l’ex presidente della provincia Lorenzo Ria. La lettera di scuse mette fine alla querelle che si è aperta nella rovente estate del 2011, quando i primi puntarono il dito contro il secondo, accusandolo del “buco” da 7 milioni di euro nelle casse provinciali, legato ad una “gestione allegra” che avrebbe messo in tali difficoltà l’ente da costringere l’attuale maggioranza a deliberare l’aumento dell’addizionale sull’RC Auto per tutti i salentini.

Dopo aver incassato le scuse, Ria, assistito dall’avvocato Fritz Massa, ha rimesso la querela mettendo fine al processo che vedeva imputati Gabellone e Macculi, con l’accusa di diffamazione, prima ancora del suo inizio.

 Gli attuali amministratori della Provincia erano assistiti dagli avvocati Angelo Pallara e Salvatore Corrado.