Barche extra lusso nel porto, nei guai architetto evasore

porto di Otranto

OTRANTO (LE)  –  Due imbarcazioni extra lusso, da 100 e 600.000 €, ed una dichiarazione dei redditi al limite della sopravvivenza. Opera di un professionista salentino che in barba al fisco aveva un tenore di vita invidiabile.

La sproporzione tra la dichiarazione dei redditi e i beni posseduti è balzata agli occhi della Guardia di Finanza di Otranto durante dei controlli nel porto idruntino.

Il gommone oceanico ormeggiato non è passato inosservato e ad un successivo controllo è risultato appartenere all’architetto, un otrantino 50enne. È scattato quindi un controllo di routine sul professionista ed è saltata fuori una seconda imbarcazione, del valore, questa volta di 600.000 €, anche questa appartenuta in passato a lui.

L’indagine per accertare se il professionista fosse in grado di acquistare e mantenere beni extralusso è durata oltre un anno. I finanzieri hanno attivato analisi fiscali, indagini finanziare, ed alla fine non solo sono riusciti ad accertare che l’uomo avesse evaso il fisco, ma anche a quantificare la somma occultata: 2 milioni e 300.000 € non dichiarati negli anni tra il 2008 e il 2012. Ad incastrarlo i movimenti bancari, un flusso di denaro che non risultava da nessuna parte e che stonava con quei 18.000 € dichiarati in media dal professionista.

E’ stata attivata la procedura per il recupero delle somme, ma l’architetto è stato anche denunciato per dichiarazioni infedeli e occultamento di documenti contabili.