Mercato multietnico e taglio indennità, i nodi del Consiglio

Consiglio comunale

LECCE  –   Il Consiglio comunale decide di non costituirsi parte civile nella citazione diretta a giudizio nel processo per la presunta offesa del decoro istituzionale causata da un servizio andato in onda su TeleRama, ironico, sulla cocaina a Palazzo Carafa.

La lettera dell’ex direttore, Danilo Lupo che ha spiegato l’intento satirico del servizio, ha convinto i consiglieri a non votare per la costituzione dell’ente. Il sindaco, sebbene fosse competenza della giunta, ha deciso di far approdare la questione in consiglio per la discussione, essendo stato tirato in ballo tutto il consiglio.

 Dal mercatino multietnico da rilanciare al taglio delle indennità del 10%. I punti all’ordine del giorno affrontati nell’assise consiliare di Palazzo Carafa. La notizia principale è la conferma della scure sulla mensilità degli amministratori comunali che, aderendo al ‘patto per Lecce’ lanciato qualche mese fa dal sindaco Paolo Perrone, rimedio per salvare le casse dal default, oggi hanno deliberato la sforbiciata del 10%. Il gettone di presenza, in media 35 € lordi, sarà ridotto a circa 32. Il richiamo al sacrificio non riguarda solo la politica ma anche la macchina burocratica del Comune di Lecce. Hanno aderito anche i dirigenti comunali.

Fa ancora discutere la stretta di cinghia sugli appalti per la raccolta dei rifiuti. Tuttavia oggi è stato il giorno della politica che ha accettato di ridurre i costi per quanto riguarda le indennità. Le casse languono e la crisi morde, anche e soprattutto nel commercio. Un’altra questione affrontata, altrettanto spinosa, ha interessato il mercatino multietnico. I commercianti spostati da piazza libertini a Settelacquare nei giorni scorsi si sono resi protagonisti di una sonora protesta sotto il balcone del primo cittadino. L’ordine approdato in consiglio ha trovato d’accordo i consiglieri: occorre rilanciare la zona che peraltro, come ha sottolineato Pierpaolo Signore del PDL in sintonia con Loredana Capone del PD è fra i quartieri in forte crescita in città.

Quindi oggi più che mai, ha detto il consigliere pidiellino, il distretto del commercio diventa materia attuale. Il governo, per bocca dell’assessore al ramo Luciano Battista, ha riferito di un sopralluogo effettuato di recente. La struttura, ha detto, versa nel degrado più assoluto: luci fulminate, bagni chiusi e stato di abbandono. La situazione economica è di per sè triste in generale, ma occorre, ha ribadito Battista, trovare la quadra per rilanciare il mercatino che ora, come ha detto Antono Torricelli del PD è solo una cattedrale nel deserto.