Carabinieri in Regione, sequestrate autorizzazioni per rinnovabili

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BARI  –  Sembrerebbe che dopo mesi di silenzio la bomba sia scoppiata. I carabinieri del Comando provinciale di Bari hanno acquisito nell’Assessorato allo Sviluppo Economico, settore Energia, tutte le autorizzazioni concesse sul fotovoltaico ed eolico negli ultimi anni.

I carabinieri, su delega della Procura di Bari, hanno acquisito tutta la documentazione necessaria per fare luce sulle autorizzazioni concesse dall’ente di lungomare Nazario Sauro agli impianti di tutta la regione.

L’inchiesta coordinata dal pm Francesco Bretone, è partita mesi fa dal parco fotovoltaico da 25 megawatt realizzato a Restinco, nel brindisino, con la famigerata autorizzazione concessa la notte di Natale del 2009.

La vicenda, lo ricordiamo, scoppiò perchè quel parco fotovoltaico, su cui sono investiti 103 milioni di euro, ha ottenuto i permessi – come detto – la notte di Natale di 4 anni fa. Ma il punto è che il terreno sul quale sorge – di proprietà di fratelli Rosato di Mesagne – è risultato ipotecato e pignorato da anni. Ad accorgersi della faccenda fu l’imprenditore tedesco che ai Rosato aveva versato anche una caparra. Di lì il caso emerse.

Ma per il pm quello era solo una di tante concessioni sulle quali ci sarebbero ombre.

Per questo motivo ora, la Procura vuole fare chiarezza sull’intero settore. Del resto arrivare al bandolo della matassa non è semplice. Perchè parte delle autorizzazioni sono concesse dai Comuni. Mentre sarebbero 230 quelle che – superando il megawatt di potenza – sarebbero di competenza della Regione. E non è un mistero il fatto che gli impianti abbiano assediato soprattutto il Salento. Ora però i nomi, qualora ce fossero, verranno al pettine.