Bagni sporchi in fiera e fatture non pagate, Le Pagode: “Realtà manipolata”

bagno sporco

FRANCAVILLA FONTANA (BR)   –    Irridente, autoreferenziale, capace di manipolare la realtà. Ma anche di fare uso improprio del nome di un professionista che avrebbe “escluso categoricamente di avere rilasciato a chicchessia dichiarazioni verbali,meno che mai quelle attribuitegli e per giunta virgolettate”.

Insomma, pur senza fare nome e cognome, la società modenese Le Pagode Eventi, legata all’ente fiera di Francavilla Fontana da un non meglio chiarito rapporto di “consulenza”, ci ha definito dei cantastorie. Capaci, addirittura, di mettere in bocca a qualcuno frasi e parole in realtà inventate di sana pianta.

Si parla, nella fattispecie, dell’inchiesta portata avanti da TeleRama in cui, partendo dall’indecorosa situazione igienico-sanitaria dei bagni del polo fieristico di piazzale Matteotti di Francavilla Fontana, sporchi per oltre un mese, si è arrivati ad una conversazione con Maria Gherardo De Carlo, l’amministratore unico di GMG Rinascita, cooperativa sociale di Manduria delegata proprio alla pulizia della vetusta struttura. Era stato proprio De Carlo a spiegare come  il servizio è stato sospeso dallo scorso 13 maggio, perchè Le Pagode sono inadempienti. Il rapporto di lavoro, testimoniato dalle fatture emesse, non è stato onorato. “Ed è da gennaio – ha specificato il professionista – che attendiamo il pagamento dei servizi di pulizia prestati. Faccio presente che a rimetterci sono le lavoratrici che attendono quello che può essere considerato il loro stipendio”.

Questo ci disse De Carlo. Per Le Pagode, invece, è tutta una nostra invenzione. Nomi, l’ufficio stampa, non ne fa. Ma solo chi vi parla si è occupato di questa vicenda. Quindi, per Le Pagode, TeleRama, con l’amministratore non ha mai parlato.

“Quello che è inaccettabile, e da questo punto di vista la stessa AGCOM dovrebbe intervenire – si legge in un comunicato firmato dall’ufficio stampa della società modenese – è che nell’ambito delle notizie si fa impropriamente nome e cognome di un professionista cui esprimiamo la nostra più convinta solidarietà. Questi, da noi contattato, ha escluso categoricamente di avere rilasciato a chicchessia dichiarazioni verbali, meno che mai quelle attribuitegli e per giunta virgolettate”.

Siamo pazzi noi? Con l’umiltà tipica di un caro e vecchio ragazzo di Betlemme, abbiamo ricontattato De Carlo. Alla richiesta di conferma di quanto riportato nel ”virgolettato” della discordia, l’amministratore di GMG taglia corto. “Io non solo confermo quanto dichiarato ma glielo metto per iscritto. Ho chiesto conferma della situazione debitoria e soprattutto l’ho chiesta contabilmente al mio studio. Tutto coincide”.

Quindi, De Carlo fornisce altri dettagli.

“Con l’ente fiera il contratto era scaduto lo scorso 31 gennaio 2012. Perciò la situazione debitoria nasce direttamente con Le Pagode. Per me è una normale situazione debitoria e c’è una persona che non ha parlato. Il servizio è stato quindi interrotto”.

Insomma, il professionista conferma tutto. Conferma il debito di 8.000 €, conferma la nostra conversazione, conferma il virgolettato e annuncia, addirittura, l’avvio di un’azione legale con tanto di ingiunzione di pagamento. Chiarito questo aspetto, che dovrà essere valutato nelle opportune sedi dai diretti interessati, restano a margine diversi dubbi. In primis, quelli inerenti il goffo tentativo messo in piedi da chi pensa di poter controllare l’informazione.

Ma vabbè, ci siamo abituati. Piuttosto, i veri interrogativi riguardano, a questo punto, la gestione dell’ente Fiera dell’Ascensione. Un ente pubblico, appunto, che fa capo a Comune, Provincia di Brindisi e Regione Puglia. Se la situazione debitoria venisse confermata, a prescindere da parte stiano colpe e responsabilità, è forse arrivato il momento che venga fatta chiarezza sulla gestione finanziaria di un ente in evidente difficoltà.

La prima delle 10 battaglie di TeleRama, è quella per il buon governo. Noi diciamo ‘NO’ agli sprechi della pubblica amministrazione. Sì a un sistema di gestione della cosa pubblica efficace ed efficiente. Soprattutto trasparente. Lo abbiamo chiesto noi. E’ arrivato il momento che lo chieda anche qualcun altro.