Lavoro privato senza autorizzazione, nei guai dirigente pubblico

Guardia di Finanza

BRINDISI  –  Dipendente pubblico e addirittura dirigente in ente brindisino che svolgeva, però, attività professionale extra istituzionale. Ovviamente, non autorizzata dall’amministrazione di appartenenza. C’è chi si lamenta, in tempi di crisi, della mancanza di lavoro.

Questo signore, invece, ne aveva ben due, almeno secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza che parla di oltre 150.000  € di compensi percepiti ‘fuori busta’ di cui una parte, per altro, neppure dichiarata al fisco. Nei guai ci è finito un ingegnere brindisino, sul cui nome, almeno per il momento, c’è il massimo riserbo.

In collaborazione con il Nucleo Speciale Pubblica Amministrazione della Guardia di Finanza di Roma, le fiamme gialle brindisine, su delega della presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno dato il via ad apposite e specifiche verifiche nei confronti del dirigente, Ed ecco la sorpresa. Il professionista, negli anni dal 2003 al 2012, avrebbe svolto attività extra professionale per conto di ben 66 clienti, tra cui 26 persone fisiche e 40 giuridiche. Di tutto questo, la pubblica amministrazione è stata tenuta all’oscuro, visto che i vari clienti non hanno neppure inviato entro i termini previsti la comunicazione dei compensi da lui corrisposti.

Le sanzioni, per i clienti, si prevedono salatissime. Si parla di oltre 215.000 € per aver conferito incarico retribuito all’ingegnere senza autorizzazione da parte dell’ente di appartenenza e, soprattutto, aver omesso di comunicare gli stessi compensi poi corrisposti. I guai più grossi, però, rischiano di essere proprio per il dirigente, cui lo speciale ‘datore di lavoro’ chiederà, presumibilmente conto di tali comportamenti.