Rifiuti, bonus per 21 Comuni, ecotassa per tutti gli altri

cassonetti rifiuti

BARI   –  Se l’andazzo dovesse restare questo, i pugliesi dal 1° gennaio  potrebbero ricevere una nuova stangata: quella sui rifiuti. Solo 21 Comuni saranno salvi. E fra questi nessuno in provincia di Lecce. Il quadro emerge da un dato, in realtà, inverso. Ovvero la premialità da 2 milioni di euro che la giunta regionale ha spalmato fra i Comuni che hanno raggiunto i limiti minimi di raccolta differenziata richiesti dall’Unione Europea. Superandoli persino.

In base, dunque, a quanto disposto dal  piano di riparto del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 per le Aree sottoutilizzate, si è potuto procedere ad erogare somme che vanno da 11.000 € fino ai 432.000 a seconda della percentuale di differenziata raggiunta.

 E dunque a ricevere il bonus saranno: Ceglie Messapica, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, S.Michele Salentino, S.Pancrazio Salentino, Torre S. Susanna, Lizzano, Monteparano.

Ma certo non si può non notare anche l’effetto contrario. Su 20 Comuni della provincia di Brindisi, solo 7 sono meritevoli di bonus. Come pure su 29 Comuni ionici, solo 2 sono da insignire. Per non parlare della provincia di Lecce che non può mettere coccarde su nessun Comune.

Mancano solo 6 mesi all’entrata in vigore dell’ecotassa che se da un lato premierà anch’essa i Comuni ricicloni, dall’altro penalizzerà pesantemente chi non raggiunge almeno il tetto minimo di raccolta differenziata previsto, ovvero quello del 40%. Il dazio da pagare arriverà a 28 € a tonnellata di rifiuti conferito in discarica. Questo si tradurrà in una ennesima voce che peserà sui bilanci familiari. Ammesso che i Comuni non si decidano di dare la tanto attesa accelerata.