Lecce, persa un’occasione d’oro. Sarà dura risalire

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LECCE  –   Persa un’occasione d’oro per tornare subito nel calcio che conta, soprattutto in termini di denaro. La serie B vive di luce riflessa dal massimo campionato di calcio. Quello che sembrava un girone alla portata della formazione affidata a Lerda si è rivelato una grossa trappola. La squadra giallorossa aveva preso il largo con il notevole vantaggio accumulato da Giacomazzi e compagni dilapidato da un’involuzione tattica causata da molteplici fattori.

Tutti colpevoli. Due cambi di allenatori non sono bastati a espiare le colpe e a centrare l’obiettivo sul filo di lana.

 A condizionare la stagione anche i molteplici infortuni che hanno condizionato la squadra giallorossa. Foti, con la raffica di gol con la quale si è presentato, sembrava potesse finalmente confermare le qualità che gli aveva fatto mettere gli occhi addosso da parte degli addetti ai lavori. Pià e Jeda sono andati in letargo e mai si sono ripresi dagli acciacchi che li ha colpiti. Per Chevanton, il recupero dall’infortunio è stato più lungo del previsto e, nella partita decisiva, si è dovuto arrendere ad una lussazione alla spalla destra che ha condizionato anche la sua coraggiosa prestazione.

Anche l’operato sul mercato non è stato impeccabile. Alcune scelte si sono rivelate sbagliate. Restando in tema di attaccanti, la squadra giallorossa aveva la media più elevata in un campionato dove si cerca di seguire la linea verde. Entusiasmo a parte, la vigoria fisica si è rivelato un fattore determinate: la squadra è arrivata col fiatone. Rispetto al Carpi, per esempio, il Lecce ha denunciato una precaria condizione atletica.

In difesa, chi stava facendo la differenza, Martinez, è arrivato a gennaio. Nei mesi precedenti, Lerda e Toma hanno dovuto gestire la posizione di Ferrario, il rendimento altalenante di Esposito, Diniz e Tomi.

Il 4-2-3-1 di Lerda si è rivelato presto troppo permeabile; il tecnico piemontese non ha più saputo trovare una formula idonea per rendere imprevedibile la propria squadra. E con Toma le cose sono andate apparentemente meglio fino ai black out finali che hanno indotto la società ad affidare la guida tecnica a Gustinetti.

Si volta pagina, quasi certamente ancora con Tesoro. La squadra deve essere rinnovata quasi completamente abbassando l’età media e ricercando giovani di qualità e con forti ambizioni. Non sarà più il Lecce retrocesso dalla serie A, punito dalla giustizia sportiva e condannato alla serie C.

Qualunque sia il girone cui sarà assegnato il Lecce sarà dura risalire (l’Hellas Verona si è riaffacciato in A dopo oltre 10 anni).