Consulenze esterne, in Puglia meno contratti ma più costosi

Ministero della Funzione Pubblica

BARI  –  Sono lo zoccolo duro di tutte le amministrazioni, il tallone d’Achille quando si parla di spending rewiev e se vogliamo dirla tutta, anche il lusso che soprattutto di questi tempi, non ci si può più permettere. Parliamo delle consulenze esterne.

Una prassi alla quale tutte le amministrazioni di tutti i livelli ricorrono.

Ma presto la mano dura del Ministero della Funzione Pubblica si farà sentire. Si perchè proprio da Roma arriva la tirata d’orecchi a tutte le Regioni. E la Puglia non è esclusa. “Troppe”, tuonano dalla capitale.

 Il Ministero, infatti, ha censito grazie ai dati provenienti da tutte le amministrazioni pubbliche delle regioni, tutti i contratti di consulenza stipulati. Non solo la Regione, ma Province, Comuni, ASL e via dicendo. E il dato da un lato conforta,  dall’altro  invece  consegna un’amara sorpresa.

 Se, infatti, da un lato in Puglia in un anno gli incarichi di collaborazione esterna conferiti sono diminuiti passando da 13.352 a  12.130  collaborazioni, dall’altro lato li paghiamo molto di più. In buona sostanza quelli che ci sono costano più di  prima. Se l’intento era spendere di meno, si ha ragione nel dire che la missione è fallita.

Il dato registrato dal Ministero infatti parla chiaro. Nel 2010 per gli incarichi esterni la Puglia pagava 41.507.507 €, nel 2011 la cifra è lievitata fino ad arrivare a  44.790.995. Un picco del 7,91% in più.

Niente male verrebbe da dire, se non fosse che quei quasi 4 milioni di euro in più Regioni, Province, Comuni e via dicendo potevano impiegarli diversamente. Il ricorso alle consulenze è una prassi difficile da abbandonare. Ma forse sarebbe anche ora di invertire la rotta.