Consorzi di bonifica, gli agricoltori tornano a pagare

Palazzo Regione Puglia

BARI      Pagheranno solo i servizi di cui usufruiranno, non dovranno pagare tutti, ma fatto sta che dovranno pagare. Tornano i tributi per gli agricoltori pugliesi. La giunta regionale ha dato il via libera ai piani di classifica messi a punto dal commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica Stanco.

 E con essi, fanno ufficiale ritorno le cartelle esattoriali. “Inevitabili”, dicono ormai dalla maggioranza. Forse, per giunta, già da settembre.

 Era dal 2005, dalla campagna elettorale del primo governo Vendola, che si decise di non far sborsare più un euro agli agricoltori. Anche per assecondare le richieste che venivano dai territori. La Regione si addossò tutti i pagamenti. Ma i debiti iniziarono a crescere. Poi la legge di riforma dei Consorzi approvata a febbraio del 2012 lasciò ben intravedere che le cartelle sarebbero presto tornate in agguato. E alla fine così è stato.

 I criteri saranno comunicati ai diretti interessati tra poco. Il punto focale è comunque che la platea di agricoltori che dovrà pagare è inferiore a quella del 2003, ovvero su 450.000 saranno all’incirca 150.000, ma chi sarà costretto a sborsare la propria quota, dovrà pagare di più rispetto al passato.

 Questo per il futuro. Perchè la patata bollente è e resta quella dei debiti pregressi.

 Da ultime stime dell’assessorato al Bilancio, sembrerebbero sfiorare quota 400 milioni di euro. Una cifra da capogiro che risulta difficile quantificare, figuriamoci da risanare. Fa spallucce l’assessore all’Agricoltura Nardoni quando gli si chiede come si pensa di mettere la toppa. “Forse dai Fondi FAS, forse contraendo un mutuo”. Si studierà la formula più indolore per la Regione ma che comunque indolore non sarà.

E non è l’unico aspetto sul quale Nardoni dovrà concentrare tutta la sua attività. Perchè anche la fusione dei Consorzi è un punto sul quale presto si dovrà intervenire. La proposta che è passata anche nel vertice di maggioranza è quello di arrivare ad avere solo 3 enti. Foggia, Bari e Salento.

Ma anche qui le idee non convergono. C’è chi – come l’assessore – vedrebbe meglio l’accorpamento tra il Consorzio dell’Arneo e Ugento Li Foggi lasciando convergere Stornara e Tara con quello di Bari, e chi invece vorrebbe unificare i tre del Salento. Se ne parlerà, anche perché, non è escluso che si procederà ad accorpare i servizi offerti dal personale, più che gli enti in sè. Ma questa è ancora un’idea.

Prima ci sarà il passaggio della delibera in Commissione e lì il fuoco incrociato delle opposizioni si farà sentire. Il centrodestra non tarderà a ricordare che da oltre un anno aveva presagito il ritorno dei tributi, mentre l’UDC non concederà sconti ad un governo regionale che a suo dire ha escluso dal ragionamento chi come i consiglieri dello scudo crociato hanno da tempo sollecitato a risolvere il nodo Consorzi. E non è tutto. Un gruppo di ribelli del PD potrebbe dare il colpo finale.