Antonacci, l’Unione Ciechi: “La struttura ricettiva serve per reperire fondi”

Istituto Antonacci 2

LECCE  –  Il presidente della sezione leccese dell’Unione Italia Ciechi e il vicepresidente dell’Istituto Antonacci, sono intervenuti in mattinata per chiarire la vicenda del B&B. I due responsabili spiegano che la struttura ricettiva è destinata ai non vedenti e che, nei limiti del possibile, è consentito l’accesso a tutti, per cercare di reperire fondi necessari al mantenimento della struttura in un periodo di grandi difficoltà economiche.

Il presidente Antonio Maggiore chiarisce che all’interno della struttura sorge un centro di assistenza all’avanguardia e un centro di trascrizione di scrittura Braille riconosciuto dall’ASL come centro d’eccellenza.

Inoltre il presidente afferma che il contratto d’uso, stipulato con il comune nel 1924, è stato sempre rispettato: la struttura viene sempre utilizzata per l’integrazione e l’inserimento dei non vedenti. La parte interessata dal finanziamento di oltre un miliardo e mezzo di vecchie lire per la ristrutturazione, deliberata dalla giunta Corvaglia, è sempre utilizzata, quindi, per le attività di assistenza e inserimento dei non vedenti.