L’inferno allo Stadio: un arresto e due denunce. Per ora

Virgilio Coppola

LECCE   –  E’ stata sicuramente la pagina peggiore mai scritta dai tifosi del Lecce. Un bollettino di guerra in un contesto in cui lo spirito sportivo ha perso tutti i suoi connotati annaspando in un mare di violenza, furia cieca e vergogna. 

E grazie a questi episodi inqualificabili, Lecce ed i leccesi hanno guadagnato, anche a livello nazionale, un posto di rilievo nei titoli di cronaca.

Una vetrina poco edificante. C’è però l’altro risvolto della medaglia. Il lavoro delle forze dell’ordine, pure acciaccate nel contenere l’accanimento di ragazzi, accecati dalla delusione post partita, ha dato i primi risultati.

Un arresto e 2 denunce a piede libero, questo il primo bilancio delle indagini condotte dalla Polizia. Fa strano, forse, sapere che in manette è finito non un leccese doc, ma un cugino brindisino nato a Mesagne ma residente ad Erchie, colto in flagrante mentre lanciava sassi contro le forze dell’ordine. A Virgilio Coppola, 27 anni, fanno compagnia un 33enne di Surbo ed un 19enne di San Cesario, denunciati a piede libero perchè sorpresi a lanciare fumogeni durante la partita.

Ovviamente le indagini proseguono. Al vaglio degli inquirenti c’è, tra l’altro, una consistente documentazione fotografica oltre che video. Intanto migliorano le condizioni dei 9 agenti di Polizia feriti durante i disordini, 6 della Questura di Lecce, tre del Reparto Mobile di Taranto. Sono stati tutti dimessi dal ‘Fazzi’ subito dopo le cure ricevute dai medici del Pronto Soccorso.