Bufera Università, mercoledì l’interrogatorio di Miccolis

Emilio Miccolis

LECCE   –  Si terrà mercoledì mattina, al 4° piano del palazzo di giustizia, l’interrogatorio di garanzia dell’ex direttore generale dell’Università del Salento, oggi dirigente responsabile della sede distaccata di Brindisi dell’Ateneo barese Emilio Miccolis.

In presenza dei suoi legali, gli avvocati Daniele Montinaro e Viola Messa, il dirigente, finito ai domiciliari sabato mattina, con l’accusa di tentata concussione, dovrà rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari Antonia Martalò, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare.

Parteciperà all’interrogatorio anche il sostituto Paola Guglielmi che, con il procuratore Cataldo Motta, sta conducendo le indagini sull’Università salentina. Una vera e propria bufera giudiziaria che si è abbattuta sull’Ateneo e vede tra gli indagati, oltre a Miccolis, il rettore Domenico Laforgia, accusato di abuso d’ufficio, per via di presunte pressioni esercitate sulle commissioni interne al Senato accademico, denunciate dal prof. Luigi Melica, ordinario di Diritto costituzionale della facoltà di Giurisprudenza.

A dare il via alle indagini su Miccolis, invece, le denunce presentate dai sindacalisti Manfredi De Pascalis (CGIL) e Tiziano Margiotta (UIL), assistiti dagli avvocati Benedetto Scippa e Marcello Petrelli. Esposti corredati da una serie di registrazioni di conversazioni intrattenute con l’indagato, tutte trascritte dal consulente della Procura, l’ingegnere Luigina Quarta.

Miccolis avrebbe operato nei confronti delle presunte parti offese, ha spiegato il procuratore Motta, “un’opera di convincimento nel tentativo di addomesticarle, in quanto soggetti scomodi all’interno dell’Università”. Per mettergli a tacere, avrebbe promesso loro ruoli di prestigio o l’avanzamento di carriera, in cambio di un atteggiamento un po’ più collaborativo.

Ora la parola passa all’indagato che ha 48 ore per preparare la sua difesa.