‘Taranto Sviluppo spa’, la partecipata della Regione da risorsa a zavorra

Taranto

TARANTO  –    Doveva essere la società che promuoveva lo sviluppo economico di Taranto. Si è rivelata dopo 20 anni un totale flop. Ma non si riesce nemmeno a liquidarla. E’ la ‘Taranto Sviluppo spa’, una delle società partecipate della Regione Puglia, ma che di fatto è divenuta in breve tempo una palla al piede.

La società è nata nel 1995, su iniziativa dell’associazione industriali jonici e con la partecipazione di alcune banche tra le quali il ‘Monte dei Paschi’. E l’inizio era promettente.

‘Taranto Sviluppo’ organizzava corsi di formazione e concedeva finanziamenti alle imprese per 14 milioni di euro. Quando poi nel 2003 si decise di liquidarla, iniziarono i problemi.

L’Agenzia delle Entrate di Taranto negò il rimborso IVA per 180.000 €, l’Unione Europea poi, non riconobbe il finanziamento alla società ‘Pegaso’.

I soci hanno iniziato a non mettere più quote per il capitale sociale che, dunque, ha iniziato ad essere eroso. Per di più le assemblee andavano completamente deserte.

E’ il liquidatore della società a sollevare il tappeto sotto il quale è conservata da anni tutta la polvere. Persino gli incontri con i funzionari della Regione non hanno sortito effetti. La società, naturalmente, ha chiuso il 2012 con una perdita di quasi 80.000 €. 

Ma sono le conclusioni del liquidatore Salvatore Graniglia a dare il colpo finale a ‘Taranto Sviluppo’, abbandonata ormai a se stessa. Scrive: “Stante il totale disinteresse dei soci alle attività di liquidazione della società ‘Taranto Sviluppo’ ed alla persistente assenza degli stessi alle assemblee, confermo le mie dimissioni da liquidatore. Nota, quest’ultima, completamente ignorata persino dagli uffici competenti della Regione Puglia”.

Eppure è tutt’ora una società partecipata della Regione.