‘Bolle di sapone’, detersivi taroccati sugli scaffali dei supermercati

Comando provinciale GdF di Lecce 2   .

LECCE  –   Ad occhio nudo nulla di strano. Le confezioni, le etichette e perfino il profumo dei detersivi e dei saponi, erano identici a quelli originali. Anche il prezzo.In realtà, nei pacchi sulle mensole degli esercizi commerciali ispezionati dalle Fiamme Gialle, vi erano prodotti taroccati ad arte.

Detersivi per la casa, saponi per l’igiene intima e anche colla a lunga tenuta, erano il frutto di una filiera parallela assolutamente fasulla, ma ben organizzata.

La Guardia di Finanza di Otranto ha avviato apposite indagini solo 4 mesi fa e nel giro di poco tempo è venuta alla luce una realtà sconcertante che coinvolge non solo la provincia di Lecce.

Stando alle risultanze investigative, i vari prodotti venivano preparati in uno stabilimento a Melendugno. I contenitori di plastica venivano realizzati in un capannone a Carpignano salentino, i tappi, invece, in un’azienda brindisina, con sede a S.Donaci.

Tutto veniva eseguito con la massima cura dei dettagli, così come per le etichette sulle quali venivano elaborati loghi identici a quelli originali in tre tipografie individuate nelle province di Cuneo, Bologna e Cosenza.

Una volta assemblati, i prodotti venivano smistati in uno stabilimento nella zona industriale di Lecce che si occupava della distribuzione.

Dixan, Dash, Chilly, Chanteclair, Infasil, Chilly e Superattak: non sono che alcuni dei marchi contraffatti.

Una volta emersa questa realtà, le Fiamme Gialle hanno operato il sequestro di 700.000 etichette, 67 macchinari, 2 automezzi, 2 capannoni e denunciato a piede libero 40 persone: 34 sono salentini. Notevole il giro d’affari legato a questo traffico illecito che ha impegnato i militari in 65 perquisizioni eseguite in 13 province italiane.

Il reato contestato è associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione di prodotti. Le indagini sono state coordinate dalla DDA.

Per la prima volta, in provincia di Lecce, è stata applicata la legge 99 del 2009 che prevede il reato di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione.

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Foto di Giuseppe Pizzo