Processo Vantaggiato, verso la sentenza

Tribunale di Brindisi

BRINDISI  –   Processo Vantaggiato: atto finale. Martedì 18 giugno si torna in aula per l’arringa del difensore dell’imputato, reo confesso dell’attentato all’Istituto ‘Morvillo Falcone’ di Brindisi.

L’avvocato Franco Orlando cercherà di demolire l’aggravante della finalità terroristica che la pubblica accusa ha messo in risalto udienza dopo udienza, fino a formulare la richiesta di condanna al termine di una lunga requisitoria: ergastolo più il riconoscimento della strage.

Secondo la tesi accusatoria, infatti, Giovanni Vantaggiato, voleva uccidere creando panico, terrore e senso di insicurezza ed è quello che ha fatto alle 7.42 del 19 maggio 2012. Sarà la Corte d’Assise del Tribunale di Brindisi, presieduta dal giudice Domenico Cucchiara a presentare il conto all’imprenditore di Copertino, imputato anche per l’attentato del 2008 ai danni di Cosimo Parato.

Dopo aver ascoltato Orlando, salvo ulteriori interventi del pm Guglielmo Cataldi, la giuria popolare e i giudici togati si riuniranno in Camera di Consiglio per formulare la sentenza che potrebbe arrivare nella giornata di martedì. Una sentenza attesa dai genitori di Melissa Bassi, dalle ragazze rimaste ferite nell’esplosione  e da due città Brindisi e Mesagne.

La chiusura del processo di 1° grado potrebbe quindi arrivare alla vigilia degli esami di maturità che vedranno impegnate anche Vanessa Capodieci e Sabrina Ribezzi, due studentesse della ‘Morvillo Falcone’, coinvolte nell’attentato di un anno fa. Una prova importante per chi porta i segni indelebili di quel dramma sulla pelle e nell’anima.