Arrestato in Libia, in prima linea il console scampato alla bomba

cartina Misurata in Libia

TORRE S.SUSANNA (BR) –  Mohamed Abou Ashima si trova nel Carcere di Misurata ed è in buone condizioni di salute. La conferma è arrivata nelle scorse ore dal Consolato italiano che è riuscito a rintracciare il 31enne di Torre S.Susanna e il fratello, arrestati 11 giorni fa in Libia.

E’ il console Pierluigi D’Elia a seguire in prima persona la vicenda da Tripoli, dopo essersi salvato dall’esplosione di un ordigno piazzato l’11 giugno sotto la sua auto parcheggiata nelle vicinanze dell’Ambasciata italiana. Il diplomatico ha inviato una lettera alla famiglia Baldari, recapitata nell’abitazione di via Gramsci a Torre S.Susanna tramite la Polizia Municipale. D’Elia ha rassicurato la moglie di Mohamed e ha fornito una serie di numeri telefonici da contattare per seguire passo dopo passo l’evoluzione del caso.

La prossima mossa del console sarà quella di eseguire un sopralluogo nel Penitenziario di Misurata per incontrare l’operaio italo-egiziano. Tuttavia, in seguito all’attentato subito e alle difficoltà di spostamento da Tripoli, D’Elia potrebbe affidare questo incarico a un delegato.

Adesso la famiglia attende fiduciosa ulteriori sviluppi, sostenuta come sempre dall’Associazione ‘Nessuno tocchi Caino’ che ha preso a cuore la storia di Mohamed. Il giovane era partito in Libia 9 mesi fa per lavorare nella macelleria del fratello minore. Poi lo spiacevole imprevisto che l’ha portato in prigione dopo aver esibito ad un posto di blocco il passaporto italiano, anzichè quello egiziano.