Porto, UIL su Terminal rinfuse: “Noi parte civile nel processo”

Porto di Taranto

TARANTO  –  Mentre l’Autorità portuale si appresta a impugnare la sentenza del TAR di Lecce attraverso un ricorso al Consiglio di Stato, il segretario regionale della UIL Aldo Pugliese dichiara che “la UIL di Puglia e di Bari si costituirà parte civile in tale ricorso”.

La sentenza del TAR di Lecce a favore di Terminal rinfuse. Una sentenza che – scrive Pugliese – in fondo non ci sorprende: la sfilza di sentenze favorevoli all’Ilva del resto  dimostrano come, storicamente, il Tribunale Amministrativo salentino – sempre secondo il sindacalista – si sia schierato dalla parte delle ragioni del padrone di turno”.

Il ricorso in questione contestava il mancato rinnovo della concessione di una parte del molo settoriale del porto di Taranto da parte dell’Autorità portuale.

“La sentenza – aggiunge Pugliese – mette in discussione anche il decreto governativo che ha nominato il presidente dell’Autorità portuale di Taranto, commissario straordinario per le opere, il cui ammontare è di circa 400 milioni di euro. Eppure – ricorda Pugliese – il presidente dell’Autorità portuale tarantina, l’avvocato Prete, si è prodigato nella ricerca di soluzioni favorevoli per la Terminal rinfuse, che vanno ben al di là della richiesta della società. Tuttavia la stessa società ha continuato, imperterrita, a giocare al rialzo alzando puntualmente il prezzo delle pretese. Dichiariamo pieno sostegno e solidarietà all’avvocato Prete – conclude Pugliese – mentre assistiamo a un silenzio assordante da parte di tutte le autorità locali e delle forze politiche che sollecitiamo ad intervenire”.